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I Liberali piacentini prendono tempo: sì o no a Patrizia Barbieri?

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La sede dell'Associazione dei Liberali piacentini "Luigi Einaudi"

Liberali piacentini: c’era grande attesa per l’assemblea di ieri sera. Un incontro che doveva chiarire la posizione dell’Associazione in vista delle prossime elezioni comunali. Ma chi si aspettava un dentro o fuori dalla coalizione di maggioranza che sostiene la ricandidatura nel 2022 del sindaco Patrizia Barbieri, composta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Liberi, è rimasto deluso. E dovrà avere ancora un po’ pazienza.

Tutto esaurito

Dalle indiscrezioni sull’incontro nella sede di via Cittadella emerge innanzitutto una corposa partecipazione alla serata. Presenti circa 70 persone, tra cui i consiglieri comunali Liberali Antonio Levoni, capogruppo a palazzo Mercanti, e Gianpaolo Ultori. Con loro, oltre ai vertici dell’Associazione – rappresentati dal leader storico Corrado Sforza Fogliani e del presidente Antonino Coppolino – erano in sala anche il consigliere del Gruppo misto Mauro Saccardi e gli ex assessori comunali della prima Giunta Barbieri Massimo Polledri e Filiberto Putzu; così come Giuseppe Cavalli, amministratore unico di Piacenza Expo, e il presidente di Acer, Patrizio Losi.

Pesanti critiche 

Il dibattito sembra sia stato vivace e approfondito, dove a marcare il campo è stata soprattutto l’insoddisfazione nei confronti della Giunta Barbieri. I critici che hanno preso la parola avrebbero evidenziato a più riprese come l’attuale Amministrazione comunale non si sia mai distinta per scelte politiche di centrodestra. Salvo in alcuni casi, come per esempio quelli dei rivi urbani e della riduzione dell’Imu.

Per il resto, le decisioni di questi anni, come qualcuno ha sottolineato, potevano essere fatte anche da un’amministrazione di centrosinistra. E diverse sono state le voci che hanno ricordato come i Liberali abbiano sempre assunto una posizione critica proprio per evidenziare questa mancanza d’identità sul piano programmatico e attuativo. Senza contare il biasimo piovuto anche su scelte recentissime, come l’ok all’arrivo di Liberi e di Massimo Trespidi in maggioranza, senza che i partner della coalizione ne fossero stati debitamente informati.

Terza Lista?

Secondo alcuni interventi in assemblea, nascerebbe così la necessità di dare un chiaro segnale di discontinuità agli elettori piacentini. Quale? Addirittura c’è chi avrebbe proposto di uscire dalla maggioranza e di participare alla costruzione di una terza lista moderata con un proprio candidato sindaco. Diventare cioè protagonisti di un rassemblement centrista con Azione, Buona Destra, Italia Viva e altre realtà civiche che guardano con interesse a questa iniziativa.

Acqua sul fuoco

Ma nel dibattito c’è stato anche chi ha gettato acqua sul fuoco dell’insoddisfazione, ricordando che nella maggioranza di centrodestra, di cui oggi i Liberali comunque fanno parte, ci sono interlocutori di vaglia, come l’onorevole Tommaso Foti con cui un dialogo costruttivo non si è mai interrotto.

Invece di fare subito scelte radicali, dunque, meglio verificare con le altre forze della coalizione quali saranno i contenuti e le figure di riferimento, guardando al prossimo quinquennio amministrativo. A partire da un’impostazione innovativa su alcune opere pubbliche che vanno discusse nei particolari; e dalla necessità di un profondo rinnovamento degli assessori al fianco di Patrizia Barbieri in Giunta. Una chiave di lettura legata a una verifica approfondita su dove vuole andare il centrodestra piacentino che alla fine avrebbe messo tutti d’accordo. Prima di arrivare ad un’eventuale e clamorosa rottura.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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