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Caro Toscani, meglio tacere sui ponti che crollano

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Oliviero Toscani: quando la toppa è peggio del buco. La vicenda che ha coinvolto lo storico fotografo della Benetton, ritenuto un grande esperto di comunicazione, lo dimostra ancora una volta. Partiamo dall’inizio. Dopo le polemiche scatenate dalla visita delle Sardine bolognesi alla Fondazione culturale Fabrica – da lui diretta e sponsorizzata dai Benetton – Toscani prova a recuperare.

Durante la trasmissione Un giorno da pecora su Rai Radio1, cerca di giustificare la presenza delle Sardine a Treviso con dovizia di particolari. Toscani spiega addirittura che l’incontro da lui organizzato doveva rimanere riservato, così come le foto dei ragazzi con il patron Luciano, alimentando in diretta commenti pieni d’ironia.

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Poi, incalzato dal conduttore Giorgio Lauro sull’inopportunità dell’incontro, visto che i Benetton sono anche gli azionisti di riferimento di Autostrade Spa e il governo deve ancora decidere sul ritiro delle concessioni autostradali dopo il crollo del Ponte Morandi e i 43 morti di Genova, Toscani sbotta con una frase che lascia esterrefatti: “Ma a chi interessa che caschi un ponte, ma smettiamola”. Apriti cielo. Come era facile immaginare, tutti addosso al povero Toscani, fatto a fette in ogni dove. Non solo dai suoi storici detrattori o dalle famiglie delle vittime della tragedia. Anche i Benetton e i top manager di Autostrade prendono le distanze dal fotografo-comunicatore.

Così Toscani dopo le Sardine non sa più che pesci pigliare. E prova a chiudere la vicenda con un tweet riparatore: “Mi dispiace che parole estrapolate e confuse possano far pensare una follia come quella che a me non interessi nulla del Ponte. Solamente la cattiveria può strumentalizzare una cosa simile”. Bene, no? Se non fosse che il suo intervento alla trasmissione radiofonica se lo può riascoltare chiunque su YouTube. E le sue parole lasciano pochi dubbi. Tanto che i Benetton – dissociandosi “nel modo più assoluto dalle affermazioni di Toscani a proposito del crollo” – alla fine decidono di interrompere il rapporto di lavoro con lui che tracolla ammettendo: “Ho sbagliato. Mi vergogno anche di scusarmi”.

Insomma, dalle Sardine al concetto di cattiveria, abbiamo assistito a una lezione di comunicazione memorabile. Potremmo lasciarci andare a una facile ironia, ma quando in ballo ci sono dei morti le parole vanno pesate una a una. E forse in certi casi è meglio tacere. Speriamo che almeno questo Toscani l’abbia imparato.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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