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Sindaco di Piacenza 2027: la “vacatio regis” nel centrodestra favorisce la ricandidatura di Katia Tarasconi…

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Sindaco di Piacenza 2027: nell’entourage di Katia Tarasconi, la prima cittadina del Pd che si ricandiderà per il centrosinistra, ogni giorno che passa si fregano le mani. Il centrodestra tergiversa sulla scelta della figura da opporre alla zarina di Palazzo Mercanti? Tanto meglio, rafforza e dà peso alla sua ricandidatura, quasi che nessuno voglia affrontarla nell’agone elettorale, anche se mancano ancora diversi mesi alla primavera del prossimo anno, quando si dovrebbero riaprire le urne.

Scelte strategiche

Così nel centrodestra piacentino l’attesa fa il paio con la crescita della preoccupazione. Per calmare le acque, c’è chi ricorda il voto più imminente per le elezioni provinciali (29 novembre) e sostiene l’importanza del programma rispetto al candidato. In sostanza, prima si prepara la proposta politica da sottoporre ai piacentini, e poi si trova la figura per interpretarla. Ma per qualcuno non è la strada giusta. Come del resto sostengono anche diversi esperti di comunicazione politica che guardano al quadro italiano, focalizzandosi sul dibattito nel centrosinistra parametrato al successo nei sondaggi di Futuro Nazionale.

Ad Elly Schlein, la segretaria del Pd che in ogni occasione ripete prima si fa il programma elettorale e poi si sceglie il leader della coalizione, gli esperti rispondono con l’esempio del cosiddetto cheap talk, letteralmente “chiacchiere a costo zero”: le promesse nei programmi lasciano il tempo che trovano. Gli elettori oggi vogliono soprattutto un volto a cui fare riferimento. E su questo si costruisce il consenso. Che sia realizzabile o no il programma di Futuro Nazionale, che molti magari non hanno neppure letto, è la figura dell’ex generale Roberto Vannacci a fare la differenza nella crescita delle intenzioni di voto degli italiani per il nuovo partito di estrema destra.

Le prossime mosse

Sono analisi che paracadutate sulla realtà piacentina non vanno sottovalutate. E così tutti guardano alle prossime mosse del leader máximo del centrodestra piacentino, il ministro di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti. Per ora nulla di nuovo sotto il sole in Piazza Cavalli, ma dietro le quinte qualcosa potrebbe muoversi, se non a breve, entro qualche settimana. Certo non è facile individuare chi potrebbe assumere questo ruolo. E dopo alcune valutazioni relative a un candidato della cosiddetta società civile, come Alessandro Guidotti e Massimo Toscani, c’è chi chiede di rompere gli indugi e di andare sul sicuro.

Se guardando all’emergenza sicurezza, qualcuno strizza l’occhio a una figura come quella del consigliere leghista Luca Zandonella, già assessore in questo settore, c’è anche altro. Dopo qualche mese di silenzio, quando era circolata l’idea di una sua ricandidatura, pare che stia risalendo nella classifica dei nomi noti quello dell’ex sindaco Patrizia Barbieri, battuta da Tarasconi al ballottaggio per poco più di mille voti nel giugno del 2022.

Spot e dintorni

L’ex prima cittadina è infatti una figura dal forte profilo istituzionale, come ha dimostrato anche in questi anni, restando da protagonista sui banchi dell’opposizione. E in tempi in cui ci sono da affrontare tanti temi spinosi anche a Piacenza, con una sua ricandidatura, seppur dopo la sconfitta di quattro anni fa (Trump insegna…), il centrodestra potrebbe giocarsela fino in fondo.

A maggior ragione nel confronto con certe cadute di stile, come quella che ha riguardato l’attuale prima cittadina di Piacenza, protagonista di un recente video molto discusso per l’inaugurazione di un salone automobilistico. La notizia, che ha fatto scalpore, prima è stata ripresa da Filippo Mulazzi su ilpiacenza.it («Tarasconi fa lo spot a un marchio d’auto cinese: “Tecnologia pazzesca”») e poi dal quotidiano Libertà («La sindaca fa pubblicità al nuovo brand di auto “Che super tecnologia…”»). Tanto che il video postato su Instagram è poi stato rimosso, oltretutto dopo aver creato non pochi malumori nel centrosinistra, sebbene non esista un esplicito divieto normativo in tal senso.

Insomma, una cosa è certa: la “vacatio regis” sul candidato sindaco 2027 che oggi vive il centrodestra nella città emiliana sembra piacere sempre meno ai suoi elettori. E Patrizia Barbieri o no, perché naturalmente un suo ritorno per adesso non vede tutti d’accordo, il candidato del centrodestra che presto o tardi uscirà dal cilindro dell’onorevole Foti dovrà prepararsi a spot di tutt’altro profilo per conquistare i piacentini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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