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Indice Rt in calo? L’epidemiologo Lopalco gela gli ottimisti

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Indice Rt: come vanno interpretati gli ultimi dati sul suo andamento? Il fatto che stia rallentando fa davvero vedere la luce fuori dal tunnel? Pier Luigi Lopalco, epidemiologo, docente dell’università di Pisa, e assessore alla Salute della Regione Puglia, ne ha parlato in un lungo post su Facebook, definendo sconcertante l’ottimismo sul trend dell’indice Rt. E quindi sul fatto che il rallentamento della velocità del contagio sia così significativo. Cosa che tra l’altro potrebbe indurre molti cittadini, in particolare i più giovani, a rallentare a loro volta sul rispetto delle regole imposte dalle nuove restrizioni, soprattutto nelle aree rosse ed arancioni, come nel caso dell’Emilia-Romagna e della Provincia di Piacenza.

“Ascolto con sconcerto parole di rassicurazione ed ottimismo intorno al fatto che la velocità del contagio ‘stia rallentando’. Il problema – scrive Lopalco – è che, se tutti lo ripetono, la gente alla fine ci crede. Molte regioni italiane nelle ultime settimane hanno effettivamente fatto registrare valori di Rt stabili o addirittura in diminuzione. Cosa vuol dire? Che siamo fuori dal tunnel?”.

Indice Rt e Formula1

Non sappiamo se Lopalco sia un appassionato di Formula1, che ieri ha visto Lewis Hamilton conquistare il suo 7° titolo mondiale, eguagliando il record di Michael Schumacher. Ma la metafora che usa per rispondere a queste domande e spiegare come stanno le cose dal suo punto di vista ce lo fa pensare.

“Rt, se vogliamo utilizzare una metafora automobilistica, ci dice quanto una macchina stia accelerando. Ovvero di quanto la sua velocità aumenta ogni secondo. Se una macchina viaggia a 300 Km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male o no?.

Voglio dire: se la curva epidemica ha raggiunto dimensioni critiche, il numero di nuovi casi giornalieri non solo continuerà ad essere alto, ma in presenza di un Rt superiore ad 1 continuerà perfino a crescere. Se il valore Rt è inferiore a quello della settimana precedente, crescerà meno di quanto crescesse la settimana precedente, ma continuerà comunque a crescere”.

L’indice Rt: come si legge?

Poi Lopalco si concentra sul significato di questo indice che ormai è entrato nel nostro quotidiano e di cui spesso si parla a vanvera. “Rt pari a 1,5 significa che ogni 2 casi nel giro di un periodo di incubazione se ne creano 3. Per avere un’idea di confronto, la normale curva di crescita di una stagione influenzale si sviluppa con valori di R intorno a 1,2. In questo momento, dunque, la epidemia di COVID19 sta crescendo ad un ritmo superiore a quello dell’influenza. Con la differenza che l’influenza non necessita di tanti posti letto e terapie intensive”.

Traguardo distante

Insomma, per l’epidemiologo, “siamo ben lontani dal cantare vittoria. La pressione sui servizi sanitari nelle prossime settimane continuerà ad aumentare. Si stabilizzerà solo quando il numero di nuovi ricoveri sarà pari al numero di dimissioni. E si allenterà solo quando le dimissioni saranno superiori ai ricoveri.

Prima di allora dobbiamo rafforzare le misure di prevenzione primaria. Ovvero il distanziamento sociale. Altrimenti andremo a sbattere contro il muro a 300 all’ora. Chilometro più, chilometro meno”, conclude Lopalco.

 

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