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Area arancione: tutto quello che c’è da sapere per Piacenza e provincia

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Piacenza è in area arancione con tutta l’Emilia Romagna. Da oggi è entrato in vigore questo aggravamento di fascia deciso dal Governo in base al Dpcm del 3 novembre scorso. Il passaggio in area arancione si aggiunge all’ordinanza regionale sulle misure anti-assembramento in vigore da ieri, che in un primo tempo era stata articolata per consentire all’Emilia-Romagna di rimanere in area gialla.

Tralasciando le polemiche seguite a queste sovrapposizioni tra provvedimenti di Regione e Governo, emanati a poche ore di distanza, andiamo al sodo. E vediamo in sintesi quali sono le principali restrizioni previste anche a Piacenza e provincia. Partendo dal fatto che le misure regionali resteranno in vigore fino al 3 dicembre e quelle nazionali per due settimane. E ricordando che, in caso di sovrapposizione, saranno applicate quelle maggiormente restrittive.

Mascherine e mobilità

Portare la mascherina fuori di casa diventa un obbligo, con la raccomandazione di spostarsi solo per motivi strettamente necessari. La mobilità è comunque fortemente limitata: salvo che per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità (con in tasca il modulo di autocertificazione), è vietato spostarsi in uscita e in entrata tra i comuni della regione, quindi anche su scala provinciale, e verso le altre regioni.

Per il trasporto pubblico, che resta attivo, è sempre prevista una riduzione del 50% dei posti disponibili. Così come è in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5. Anche in questo caso, la mobilità è consentita solo per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità, con autocertificazione anche per spostamenti all’interno del proprio comune.

Ristorazione e commercio

I locali di bar, ristoranti, gelaterie, pub e così via, in questo periodo di area arancione saranno chiusi tutti i giorni della settimana anche a Piacenza. Sono consentiti solo asporto (fino alle 22) e consegna a domicilio (senza limitazioni di orario).

Chiusi nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali. Con l’eccezione al loro interno per farmacie, parafarmacie, generi alimentari, edicole e tabaccherie. La spesa potrà essere fatta da un solo componente della famiglia, salvo per chi accompagna persone in difficoltà o minori di 14 anni. Chiuse sale gioco e scommesse, anche nel caso siano ubicate in tabaccheria.
Sospesi i mercati settimanali, sempre che non siano previste apposite regole di sicurezza fissate dai Comuni.

Scuola e dad

Attiva la didattica a distanza negli istituti superiori e all’università. La dad in zona arancione può essere derogata solo in casi particolari, ad esempio per le matricole universitarie, per allievi con disabilità, o per lo svolgimento di attività di laboratorio. Le lezioni in presenza sono consentite per le scuole d’infanzia, per le elementari e le medie.

Sport e cultura    

L’attività sportiva individuale è consentita, ma si deve svolgere solo nelle aree verdi, rurali o periferiche e non nei centri storici o in aree solitamente affollate. Restano aperti i centri sportivi, mentre restano chiuse palestre e piscine. Chiusi in area arancione anche musei, cinema, teatri e mostre.

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