Cultura

Venerdì Piacentini: conto alla rovescia per la nuova edizione del festival targato Blacklemon

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Venerdì Piacentini: conto alla rovescia per la nuova edizione del festival targato Blacklemon. Si parte il 20 giugno con la kermesse che da 14 anni accompagna l’inizio dell’estate con un format unico, capace di trasformare cinque serate in un’esperienza collettiva di cultura, musica, gusto e bellezza. Con Piacenza che cambia volto, si accende di luci, suoni, incontri e diventa palcoscenico diffuso di un evento che non ha eguali in Emilia, spiega una nota degli organizzatori.

Non si tratta solo del più grande evento della città, ma di un fenomeno sociale ed economico che ogni anno attira migliaia di visitatori, portando Piacenza al centro della scena turistica e culturale del Nord Italia. Per cinque venerdì consecutivi, dal 20 giugno al 18 luglio, il centro storico si trasforma in un organismo vivo e pulsante, animato da concerti, spettacoli, installazioni, street food, mostre, visite guidate e performance che coinvolgono ogni angolo della città.

Quasi 300mila visitatori

Definire i Venerdì Piacentini un evento è riduttivo. Si tratta di un rito urbano, un ecosistema culturale, un progetto di rigenerazione collettiva nato dal basso e cresciuto fino a diventare – dati alla mano – il più importante festival emiliano per numero di presenze. Con quasi 300.000 visitatori ogni anno, è considerato la risposta emiliana alla Notte Rosa romagnola, con cui condivide l’energia del grande pubblico, ma non lo stile. Perché, aggiunge la nota, quello di Piacenza è un modello più raccolto, più intimo, più radicato nel territorio. Non un carrozzone, ma una narrazione coerente che coinvolge tutto il tessuto urbano e sociale della città.

Oltre 10 milioni di indotto

Nato nel 2011 dalla visione dell’agenzia Blacklemon e del suo patron Nicola Bellotti – che ha ereditato l’embrionale format comunale dei “Venerdì Aperti” – il festival ha saputo trasformarsi in uno dei più riusciti esempi italiani di evento autofinanziato, prosegue la nota. Nessun fondo pubblico, nessun contributo statale o regionale: la forza motrice è quella di decine di sponsor privati e imprenditori che ogni anno decidono di investire in una visione comune. Il risultato? Un indotto economico stimato in oltre 10 milioni di euro sul commercio e una visibilità digitale che supera i 4,5 milioni di visualizzazioni annue.

Più di 200 eventi gratuiti

La formula vincente sta in una regia solida e consapevole. L’obiettivo non è solo attirare visitatori, ma offrire una vera esperienza di intrattenimento anche culturale. Il programma del 2025, distribuito lungo cinque serate tematiche, propone oltre 200 eventi tutti gratuiti: concerti, spettacoli teatrali, dj set, performance di strada, esposizioni artistiche, installazioni luminose, attività per bambini, sfilate di moda, incontri letterari, reading astrologici e momenti dedicati allo sport e al benessere. Ogni piazza diventa un palcoscenico, ogni vicolo un set urbano da esplorare. Da piazza Cavalli a piazza Duomo, da via XX Settembre a Corso Vittorio Emanuele II, l’intero centro storico si trasforma in un grande contenitore di esperienze.

Commercio, cultura e cucina

A rendere ancora più straordinario il festival è la sua natura corale: i commercianti partecipano ai Venerdì Piacentini senza dover pagare alcuna quota, le attività culturali vengono proposte in sinergia con realtà del territorio come il Piacenza Jazz Fest, Orzorock, Stralunà e persino Area Sanremo. 

I musei aprono in orario serale, le chiese propongono visite guidate e concerti, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi propone eventi educativi legati al patrimonio artistico cittadino, e la Cattedrale ospita videomapping e salite serali alla Cupola del Guercino.

Il tema gastronomico merita un capitolo a sé. La cucina piacentina – con i suoi salumi Dop, i primi fatti in casa, le carni e i vini autoctoni – diventa protagonista di un’offerta street food di qualità, capace di raccontare una tradizione antica in una forma contemporanea. Le vie del gusto sono presidiate da chef, ristoratori, produttori locali e food truck selezionati, che ogni venerdì portano in strada sapori autentici e identità territoriali.

Il più amato dai piacentini

Non è un caso se il festival viene studiato anche in ambito accademico. Una ricerca della Università Cattolica del Sacro Cuore lo ha individuato come l’iniziativa culturale più sentita e seguita dalla popolazione piacentina, soprattutto tra i giovani. È un format che educa all’incontro e alla partecipazione civica, che stimola la creatività e produce valore condiviso. È anche un esempio virtuoso di turismo sostenibile: secondo dati raccolti, più della metà dei visitatori proviene da fuori provincia, con una forte presenza di pubblico proveniente da Milano, Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi e Pavia attratto dalla vicinanza geografica, dalla qualità del programma e dalla suggestione di una città che sorprende.

A Piacenza, durante i Venerdì Piacentini, si arriva anche solo per curiosità e si resta per stupore. Si arriva in treno o in auto, si gira a piedi o in bici, si torna a casa con la sensazione di aver scoperto un luogo che non si immaginava così vivo, così colto, così magnetico. Perché Piacenza, con la sua riservatezza e il suo fascino sottotraccia, è una città che si concede solo a chi sa guardare davvero. E questo festival è la sua voce più potente e sincera.

Cinque serate da non perdere

Venerdì prossimo, dunque, anche grazie a main sponsor come Banca di Piacenza ed Iren, si alzerà il sipario su una nuova edizione che si preannuncia memorabile. Ma ogni serata sarà una scoperta diversa, un’occasione per vivere la città da protagonisti. Non resta che segnare le date in agenda, prenotare un posto per dormire – perché anche il settore ricettivo registra ogni anno il tutto esaurito – e prepararsi a vivere Piacenza come non l’avete mai vista. Non solo un festival. Ma un’identità, un sogno urbano, un modello da imitare, conclude la nota degli organizzatori dei Venerdì Piacentini.

20 giugno

Si parte da piazza Cavalli con Mighty Nineties, una notte di pop e dance anni ’90, mentre in contemporanea in piazza Duomo va in scena il talent show “Tu si que avis” in collaborazione con Avis. Già alle 19 piazzetta Plebiscito celebra “Buon non compleanno” con il Birrificio Retorto, e nei Giardini Merluzzo prende vita Golden DinDin, un party anni ’70 con l’energia del burlesque. In Duomo si anima uno straordinario video mapping ispirato alla “Laudato si’”, tra luci e riflessioni ecologiche. Il pubblico più giovane trova I Piccoli Venerdì con gonfiabili e cacce al tesoro in inglese; in piazzetta Plebiscito “Creare” accoglie un mercatino di alto artigianato. Per gli amanti dell’arte, il centro ospita due visite uniche: la mostra su Giovanni Fattori a XNL e l’apertura serale della Galleria Ricci Oddi, con capolavori di Klimt, Boccioni, Boldini. E ancora: l’inedita salita notturna alla Cupola del Guercino con musica d’organo, e visite in Duomo, San Francesco e San Donnino. La sera prosegue in via San Donnino con l’“Homeless Street Fest” tra tattoo, piercing, artigianato, dj set e videomapping. Sempre alle 19 “La Baraccata” e The Blackbirds portano groove e rock; in corso Vittorio Emanuele mix di revival anni ’70, pop e sudamericano con speaker e violino d’autore in duo; via Daveri ospita DJ José en Fuego; e lungo tutto il centro si snodano circo itinerante, il torneo di scacchi sul corso, esposizioni del Piacenza Motor Expo, dj set in ogni vicolo e un laboratorio vegano, messicano, spagnolo, venezuelano, grill e artisanal gin sotto le stelle. 

27 giugno

La scena musicale cambia registro: il palco di piazza Cavalli ospita un Live Show anni ’70, piazza Duomo risplende di giovani talenti con ArteMusica, in piazzetta Plebiscito fluo party con luci psichedeliche e dj set techno nei giardini Luppoleria. Non mancano spettacoli di pole dance e aerial hoop a Cavalli, circo contemporaneo Stralunà, acrobazie poetiche in chiostri e vicoli, e una replica del video mapping del Duomo. Via San Donnino ripropone Homeless Street Fest, e fondi alternativi del centro si accendono con concerti elettrici, hiphop, reggae, latino all’“El Tropico Latino” e Black Rose Bar; per i più piccoli torna I Piccoli Venerdì. Arte e letteratura si incontrano con laboratori creativi, libri e profumi gourmet all’Educanda. 

4 luglio 

Esplode il wrestling con ICW Live in Duomo, combattimenti medievali in armatura a piazza Cavalli, mentre street dance country, house EDM, pole dance, e ancora Homeless Fest, jam circensi e video mapping nel Duomo creano una festa senza sosta. 

11 luglio

Si passa alla grazia artistica: gran galà di pattinaggio a rotelle in Cavalli; Canta Festival nel Duomo con premio Area Sanremo; Febbre 2000 in piazzetta Plebiscito; country e balli in Duomo; e in corso Vittorio modellismo in miniatura, jam di gang band, e ancora il duomo con le visite notturne, street fest per tattoo, dj che vanno dal folk al latino e dj set urbani. Tra arte, illustrazione, laboratori per bambini e incontri letterari, anche la musica popolare è protagonista. 

18 luglio

Chiusura col botto: Il Druido porta rock analogico in Cavalli, seguita da sfilata dei Bersaglieri e concerto di fanfara che rendono solenne la piazza; poi Daniele Ronda con fisarmonica, e Orzorock in Duomo. Non manca l’evento musicale “Second Life Rock Band”, il finale disco con DJ Maurizio Popi in piazzetta, musica sotto gli alberi, jam circensi, tattoo after dark, tiro al calcio balilla, dj set dalla psichedelia al latino e degustazioni profumate. Fino all’ultimissimo brindisi tra vicoli, note acustiche e l’ultimo giro di gin sotto le stelle: i Venerdì Piacentini tornano ad essere una festa che abbraccia tutto, tutti e ovunque restando impressa nel cuore.

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