Piacenza: giornata di commemorazioni in concomitanza delle esequie di Stato di oggi pomeriggio a Padova di Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, i tre carabinieri uccisi da un’esplosione il 14 ottobre scorso, mentre erano impegnati in una attività di servizio a Castel d’Azzano (Verona).
Questa mattina, presso la caserma Paride Biselli, sede del Comando provinciale dell’Arma, si è tenuto un primo momento di raccoglimento. Alla presenza del prefetto Patrizia Palmisani e di una rappresentanza dei carabinieri dell’intero Piacentino, le bandiere dell’Unione europea e quella Italiana che sovrastano l’ingresso della caserma, sono state issate a mezz’asta, spiega una nota dell’Arma.
A seguire, il colonnello Pierantonio Breda, comandante provinciale dei carabinieri, ha letto la toccante lettera che il comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo, generale di Corpo d’armata, ha voluto, in così triste frangente, indirizzare a tutti i suoi carabinieri.
Il prefetto Palmisani ha poi sottolineato il senso del dovere che sempre connota l’agire dei carabinieri ed il rischio a cui, in maniera consapevole e coraggiosa, vanno incontro nel quotidiano servizio. Nella circostanza ha altresì evidenziato come i militari coinvolti nell’esplosione, soccorrendo gli stessi aggressori, abbiano dimostrato straordinaria umanità. Ad accompagnare il commosso raccoglimento di tutti i presenti e a sottolineare la solennità del momento, le note del Silenzio.
Nel pomeriggio, si è tenuta una seconda commemorazione, presenti il personale della Guardia di Finanza, della Polizia Stradale, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, che hanno deposto un omaggio floreale all’interno della caserma Biselli, in onore dei carabinieri Piffari, Daprà e Bernardello.
Ad accoglierli, il colonnello Breda, che, con viva commozione e riconoscenza, ha voluto stringerli uno ad uno in un fraterno abbraccio. Un gesto semplice ma di grande valore e significato, che testimonia la fratellanza, la comunione di intenti e l’umanità, che da sempre costituiscono la cifra distintiva del personale in divisa di questa provincia, conclude la nota dell’Arma di Piacenza.








