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Bergamo, la Caporetto nella guerra al coronavirus

Bergamo è diventata la Caporetto nella guerra al coronavirus. È la prima provincia italiana per contagiati: 3.993 (+233 rispetto a ieri), con oltre 330 morti e senza più posti in terapia intensiva. Gli 80 disponibili sono tutti occupati da pazienti con il Covid-19. La Protezione Civile, dopo aver divulgato i dati nazionali di oggi ( 26.062 positivi; 2.503 morti; 2.941 guariti), ha annunciato che a Bergamo verrà installato un ospedale da campo in zona Fiera. Sarà fornito dall’Associazione nazionale Alpini con 200-250 posti letto per dare sostegno al nosocomio della città, il Papa Giovanni XXIII.

Tra le ultime vittime si contano due dipendenti delle Poste in servizio fino a pochi giorni fa. E il primo medico di famiglia contagiato dal coronavirus, il dottor Mario Giovita di 65 anni. Dalla Federazione medici di medicina generale fanno sapere che i dottori positivi sono 100, di cui alcuni in gravi condizioni.

In questa situazione sempre più drammatica, anche le onoranze funebri di Bergamo sono allo stremo per le continue richieste di intervento sui decessi causati dal coronavirus. La media delle chiamate è di oltre dieci telefonate all’ora e con una lista d’attesa di quasi una settimana per procedere alla cremazione delle bare assiepate nella chiesa del cimitero.

 

 

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