Covid: c’è un numero che dà tutto il senso della situazione migliore di Piacenza rispetto a quella regionale e nazionale. È il parametro dei nuovi casi ogni 100mila abitanti inserito anche nel report settimanale dell’Ausl. L’indice è utilizzato a livello nazionale per stabilire il passaggio in zona rossa quando si superano i 250 positivi. Nell’ultima settimana (dal 1° al 7 marzo) a Piacenza si sono registrati 149 nuovi casi ogni 100mila abitanti (+2,1%). In Emilia-Romagna sono stati invece 427 (+30,6%), nella vicina Lombardia 308 (+29,8%) e in Italia 239 (+22,6%).
Detto questo, però, non bisogna abbassare la guardia. Perché, se conta tantissimo il calo dei decessi (3 negli ultimi 7 giorni, rispetto ai 13, 17, 20 e 28 delle settimane precedenti di febbraio), ci sono altri numeri in crescita, come gli accessi giornalieri al Pronto soccorso per il virus, passati da 5 a 9 negli ultimi 7 giorni, o come le persone in isolamento o in quarantena salite a 2.200 contro le 2.151 della settimana precedente.
Soprattutto però è il contorno, nel vero senso della parola, a preoccupare l’Azienda sanitaria, come ha spiegato il direttore generale Luca Baldino, valutando i dati del nostro territorio. “Siamo esposti a un enorme rischio, vista la situazione delle province che ci circondano, con Parma che ci sta facendo da cuscinetto, rispetto a Reggio”.
E se qualcuno legge i dati credendo che a Piacenza si possa già parlare in qualche modo di immunità di gregge, Baldino ha gettato acqua sul fuoco di questa speranza. “Non pensiamo di aver raggiunto l’immunità di gregge, questo avverrà con le vaccinazioni”. Per il direttore generale dell’Ausl, “a Piacenza rispettiamo le regole: la gente è prudente e si attiene alle indicazioni, il nostro sistema sanitario è efficiente”.
Ultimo punto quello delle varianti del Covid, in particolare quella inglese, e il rapporto con la zona rossa. “Posso dire che siamo stati fortunati. In questo momento per Piacenza andare in zona rossa, visti i numeri che ha, vuol dire far venire il mal di stomaco a qualcuno. La realtà è che siamo appesi a un filo: rischiamo di trovarci in forte difficoltà tra qualche settimana. La zona rossa ci metterebbe in sicurezza”, ha concluso Baldino.







