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Elettricità in Europa: per la prima volta vince la produzione da fonti rinnovabili

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Elettricità: il 2020 in Europa è stato l’anno del sorpasso. La produzione di elettricità da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico e idroelettrico, per la prima volta ha superato quella generata con fonti fossili; e cioè prodotta con il petrolio e i suoi derivati, il gas e il carbone.

A certificare il sorpasso green, favorito anche dalla pandemia di Covid che ha ridotto produzioni, consumi e forniture, è l’Eurostat. Secondo i dati preliminari dell’Istituto di statistica europeo, nei 27 Paesi della Ue la produzione di elettricità verde nel 2020 ha superato la soglia del milione di GigaWatt all’ora (GWh); quasi 30mila in più rispetto alla produzione da combustibili fossili. Quest’ultima ha subito invece un crollo: tra il 2019 e lo scorso anno, è calata del 9,8%; ed ha toccato il livello più basso dal 1990. Andamento simile, anche se il calo è minore, per il nucleare. Nello stesso periodo, la produzione di elettricità dall’atomo si è ridotta infatti del 6,3% ed è sempre al minimo dal 1990.

Acqua sul fuoco

Se il segnale è incoraggiante, e conferma quanto si era verificato in Italia nel maggio 2020 con l’elettricità da rinnovabili che era arrivata al 51% del totale, questo sorpasso però potrebbe essere una rondine che non fa primavera.

Come dicevamo, il risultato è stato influenzato dai risvolti negativi della pandemia sul piano economico. E guardando avanti, non va dimenticato che se a parole tanti dicono sì alle fonti rinnovabili, nei fatti le cose non vanno tutte in questa direzione. Basta pensare alla verdissima Germania che sta testando il nuovo gasdotto Nord Stream 2, come ricorda anche Il Fatto. La pipeline porterà a Berlino enormi quantità di gas dalla Russia, trasformando la Germania in una sorta di hub europeo per la sua distribuzione continentale. E questo di certo non favorirà l’uso delle fonti rinnovabili.

In più, gettando un altro sguardo stavolta all’andamento dei mercati delle fonti fossili, le stime sui consumi di petrolio non evidenziano flessioni a breve. E lo stesso discorso vale per il carbone. Anzi, una probabile e robusta ripresa dell’economia europea non potrebbe che far lievitare la domanda di elettricità; e quindi la conseguente ripresa della produzione da fonti fossili.

Appuntamento a Bruxelles

In ottica green economy – anche alla luce di questi dati sull’aumento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili – diventerà quindi ancora più importante l’appuntamento del prossimo 14 luglio. In quella data, la Commissione Ue dovrebbe iniziare a concretizzare le misure per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni europee, a partire dall’ambizioso taglio del 55%, indicato da Bruxelles come il traguardo da raggiungere nel 2030.

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