Visit Emilia: la partenza del turismo a Piacenza, Parma e Reggio nel 2025 fa ben sperare, soprattutto guardando alle presenze straniere. Nei primi quattro mesi dell’anno si sono registrati infatti oltre 395.000 arrivi, con un aumento dei turisti internazionali (+2,1% sullo stesso periodo del 2024). È la conferma della crescente attrattività del territorio anche oltre i confini nazionali, spiega una nota dell’ente di promozione turistica che abbraccia le tre province occidentali della regione, con un budget annuo di soli 850mila euro, contro i quasi sei milioni a disposizione della Romagna e i circa 2 milioni per Modena e Bologna.
A commentare questi primi risultati è il presidente di Visit Emilia, Simone Fornasari: «Il dato che ci rende più orgogliosi è proprio la crescita della componente estera. Superare i 108.000 arrivi stranieri è un segnale concreto che la nostra strategia di promozione sta dando i suoi frutti». I pernottamenti totali poi sfiorano gli 870.000, con una dinamica positiva della domanda internazionale (+1,3%), che bilancia alcune fisiologiche flessioni interne. Quindi, «il turismo estero si conferma una risorsa preziosa e in continuo sviluppo», aggiunge Fornasari, tra l’altro assessore al Marketing territoriale e al Commercio del Comune di Piacenza.
Colline, Appennino e…
Tra le destinazioni più amate spiccano le località collinari, prosegue la nota, in crescita del 2,7% negli arrivi e addirittura del 6,3% nei pernottamenti. Un segnale chiaro della ricerca di esperienze autentiche, sostenibili e a contatto con la natura. Anche i Comuni dell’Appennino danno segnali incoraggianti, con arrivi in crescita dell’1,2% e un boom di presenze straniere: +19,3%. Questi dati, sottolinea Fornasari, «raccontano una tendenza: i turisti cercano esperienze vere, panorami autentici, borghi vivi. Ma stiamo anche lavorando per incrementare il turismo congressuale e quello business oriented».
Da segnalare anche l’ottimo trend delle strutture extra-alberghiere (agriturismi, B&B, affittacamere) che nel primo quadrimestre sono cresciute del 12,3% negli arrivi e del 6,9% nei pernottamenti. Un settore che per il presidente di Visit Emilia «continua a intercettare nuovi stili di viaggio: accoglienza diffusa, ospitalità familiare, esperienze su misura».
In Emilia tutto l’anno
Passando all’analisi mensile, marzo si segnala per risultati assoluti: oltre 114.000 arrivi (+0,4%) e più di 252.000 pernottamenti (+1,6%). Bene anche aprile, con buone performance delle presenze straniere. «Questi numeri dimostrano che stiamo vincendo la scommessa della destagionalizzazione. L’Emilia è bella tutto l’anno: dai grandi eventi culturali all’enogastronomia, dai borghi all’outdoor, l’offerta è sempre più ricca e trasversale», conclude Fornasari.







