Economia

Diga del Brugneto: via al rilascio dell’acqua, ma nel Piacentino la stagione irrigua è critica

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Diga del Brugneto: avviato il rilascio dell’acqua nel Piacentino. Il Consorzio di Bonifica ha richiesto l’inizio dell’erogazione dall’invaso ligure, viste le elevate temperature e la riduzione della portata naturale del fiume Trebbia registrata negli ultimi giorni, concomitante all’elevata idroesigenza irrigua delle colture in atto. Il rilascio è partito alle ore 12 di oggi con un’erogazione costante di 2.067 litri al secondo, spiega una nota dell’ente di strada Val Nure.

Nonostante l’inutile allarmismo dei mesi scorsi, così come indicato più volte dal Consorzio di Bonifica e dalla Regione Emilia-Romagna, la quantità di acqua consegnata a Piacenza in questa fase transitoria dei rapporti con la Regione Liguria rimane quella del passato. Complessivamente il rilascio sarà di 2,5 milioni di metri cubi. La risorsa idrica andrà a favore di un territorio di circa 23mila ettari. L’acqua, dal momento del rilascio, impiegherà 48 ore per arrivare a Rivergaro.

Restando in Val Trebbia, come sempre si registra una forte criticità causata dalla non governabilità delle portate e dalla severità del volume di deflusso minimo vitale che costringe a ridurre i prelievi fino a chiudere completamente le paratoie e lasciare quindi il sistema irriguo senza possibilità di derivazione. Quindi, nonostante il rilascio dell’acqua dalla diga del Brugneto, si rimarrà comunque in una situazione di criticità visto l’importante volume del deficit irriguo.

Stagione intensa

Quest’anno la stagione irrigua sta risultando comunque particolarmente intensa in tutto il Piacentino per la concomitanza di molteplici elementi di complessità. In particolare, si è registrata l’assenza di precipitazioni sia nel mese di maggio, dove il Consorzio di Bonifica è stato impegnato nelle attività di pre-irrigazione, riempimento laghi e irrigazione di soccorso; sia nel mese di giugno, dove il volume della risorsa idrica richiesta e consegnata al campo in alcuni distretti è risultato pressoché doppio rispetto alla media del decennio precedente.

L’erogazione di acqua nel mese di giugno è stata continuativa e con richieste progressivamente crescenti. Il volume di risorsa erogata al termine del mese di giugno nei vari distretti irrigui piacentini (Arda, Tidone, Basso Piacentino e Trebbia) risulta comparabile a quello complessivamente erogato durante tutta la stagione irrigua 2024. 

Un’altra criticità che ha veramente inciso sul fabbisogno irriguo è la condizione in cui si sono trovati i terreni a fine inverno non avendo un’adeguata struttura. Questo ha generato, da parte degli agricoltori una gestione più difficile delle colture per antonomasia, come pomodoro e mais, viste le altissime e anomale temperature del mese di giugno.

Dalla Val d’Arda alla Val Tidone

Il Consorzio, prosegue la nota, sta provvedendo a far fronte alle richieste dell’agricoltura monitorando costantemente l’efficienza dell’erogazione per minimizzare le perdite che fisiologicamente fanno parte dei sistemi distributivi. In particolare in Arda, dove l’approvvigionamento della risorsa irrigua ha come fonte prevalente la diga di Mignano (Vernasca), l’ente consortile registra la situazione più preoccupante che sta affrontando con regole più stringenti per cercare di soddisfare al meglio il fabbisogno irriguo di ogni azienda agricola. Attivi anche i pozzi consortili e gli impianti di sollevamento in sostegno alle erogazioni dalle dighe (Molato e Mignano) ed alle derivazioni da fiumi e torrenti.

In Tidone, nonostante l’annata difficile che crea inevitabili criticità legate alla distribuzione agli utenti, il Consorzio sta provvedendo alla consegna dell’acqua agli agricoltori in base alle richieste. Si ricorda che, oltre alla diga del Molato (Alta Val Tidone), nel distretto Tidone, è presente anche un impianto di sollevamento da Po a Pievetta di Castel San Giovanni che, grazie a tre impianti rilancio permette di integrare la disponibilità di acqua dalla diga.

Nei distretti dove si registrano le maggiori difficoltà, Arda e Trebbia, si è provveduto a chiedere alla Regione Emilia-Romagna l’autorizzazione per l’applicazione delle procedure riservate a particolari situazioni di criticità. In questo periodo, conclude la nota, il Consorzio ha continui contatti con le associazioni agricole piacentine, le istituzioni locali e sovraordinate per ottimizzare la gestione e la comunicazione della campagna irrigua.

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