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Debito pubblico sempre più pesante: sfiora i tremila miliardi

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Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia a Roma

Debito pubblico: con l’aumento a maggio di 13,3 miliardi di euro rispetto al mese precedente, siamo arrivati a quota 2.918,9 miliardi. Da inizio 2024 il debito è cresciuto di 70,2 miliardi. E questo trend, che pare inarrestabile, renderà più complicate le prossime manovre economiche del Governo Meloni.

Stiamo parlando dei soldi che lo Stato italiano chiede in prestito per finanziare la spesa pubblica e gli investimenti, con l’emissione di titoli come Bot, Cct e così via. A far segnare il nuovo record del debito in maggio, spiega Banca d’Italia, il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (+11,5 miliardi). A questo si aggiunge l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (+2,1 miliardi). In senso opposto, ha agito la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro scese a 31,9 miliardi (-0,3 miliardi).

Centro e periferia

Guardando poi alla ripartizione dell’aumento del debito pubblico tra centro e periferia, prosegue Bankitalia nel report “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, quello delle amministrazioni centrali è aumentato di 13,6 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,3 miliardi. Il debito degli enti di previdenza, come l’Inps, è rimasto invece sostanzialmente invariato.

In portafoglio

La vita media residua del debito pubblico è stabile a 7,8 anni. A maggio la quota detenuta dalla Banca d’Italia è lievemente diminuita, attestandosi al 23,3% (-0,2% rispetto al mese precedente); mentre ad aprile (ultimo mese disponibile) la quota detenuta dai non residenti si è collocata al 28,8% (-0,1% sul mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie)  è rimasta invariata al 14,1%.

Il peso sugli italiani

Da inizio 2024, per il Codacons l’incremento di 70,2 miliardi, spalmato sulla popolazione, vale 1.190 euro a persona, neonati compresi, e 2.720 euro a famiglia. Invece, secondo l’Unione nazionale consumatori, i 2.918,9 miliardi di debito pubblico complessivo toccati a maggio, ripartiti pro capite, sempre neonati compresi, pesano su ogni italiano per 49.475 euro, e per 110.563 euro a famiglia.

L’aumento delle tasse

Intanto, nei primi cinque mesi del 2024 le entrate tributarie sono state pari a 206,8 miliardi, in aumento del 7,1% (+13,7 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; mentre in maggio, le entrate tributarie sono salite a 43,3 miliardi, in aumento sempre del 7,1% (+2,9 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2023.

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