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Economia piacentina, Cella: “Migliorano le prospettive, ma attenzione ai costi”

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Filippo Cella, vicepresidente vicario della Camera di commercio dell'Emilia

Economia piacentina: per il 2025 prospettive positive e migliori rispetto a quelle stimate nel gennaio scorso. Le analisi della Camera di commercio dell’Emilia sui dati degli scenari di previsione dell’Osservatorio Prometeia, parlano infatti di un Pil in crescita dello 0,7%; un risultato superiore rispetto alle previsioni di inizio anno, quando era stato ipotizzato un +0,2%.

Chi sale e chi scende

A migliorare le prospettive di crescita sono soprattutto le dinamiche positive che riguardano il mondo dell’agricoltura e quello dell’industria. Per quest’ultima, infatti, si prevede un +1,3% nel corso del 2025, con un’ulteriore espansione dell’1,7% nel 2026. Ancora più significativo il dato previsionale per l’agricoltura: le stime camerali, infatti, parlano di un +2% per il 2025 e di un aumento del 3,6% nel 2026. Note positive riguardano anche il futuro del comparto dei servizi, per il quale si va da una previsione del +0,6% nel 2025, ad una del +1% nel prossimo anno.

Sono di segno negativo, invece, i dati previsionali nel comparto delle costruzioni: dopo una sostanziale tenuta nel 2024 (-0,2%), diminuiranno del 2,1% quest’anno, per poi andare quasi a triplicare il dato di peggioramento nel 2026 (-6%).

Export, reddito e lavoro

Le esportazioni vengono stimate in crescita del 3,5% nel 2025 e del 4,1% nel 2026. Riguardo al reddito disponibile per le famiglie, le previsioni parlano di un +2% quest’anno e di un dato leggermente inferiore per il 2026 (+1,6%). Sia i dati del 2025 che quelli del 2026, infine, mostrano un mercato del lavoro complessivamente stabile: gli occupati caleranno dello 0,1% nel 2025 e aumenteranno dello 0,3% l’anno prossimo; il tasso di disoccupazione passerà dal 5% di quest’anno al 4,8% nel 2026.

Cella: luci e ombre

Per l’economia piacentina, “fra i dati più significativi spicca sicuramente l’irrobustimento delle prospettive di ripresa per l’industria, che nel 2024 ha registrato un aumento della produzione dello 0,6% e per la quale, soltanto tre mesi fa, si prevedeva una crescita limitata allo 0,3% nel 2025”, sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, il piacentino Filippo Cella.

“La situazione internazionale resta comunque molto complessa, così come appare modesta la domanda interna”. “Per queste ragioni è fondamentale che il Governo sostenga il sistema produttivo in questa fase delicata, vigilando nel contempo su questi costi – a partire dalle fonti energetiche – che possono determinare cambiamenti anche molto repentini, e negativi, sulle prospettive di crescita delle imprese”, conclude Cella.

 

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