Emilia-Romagna: i nuovi ticket sui farmaci stabiliti dalla Regione partiranno il prossimo 2 maggio. Al cittadino non esente verrà chiesto il pagamento di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro a ricetta.
La riforma dei ticket, prevista dalla manovra di bilancio 2025-2027, serve per continuare a garantire la sostenibilità e la qualità del sistema sanitario regionale, pubblico e universalistico, così come per far fronte ai tagli del Governo, afferma una nota di viale Aldo Moro. Per la Regione la tassazione è resa indispensabile anche a causa dell’aumento costante della spesa farmaceutica, prevista in crescita per il 2025. Un incremento imputabile da un lato all’introduzione di farmaci particolarmente innovativi e al contempo molto costosi, dall’altro all’invecchiamento della popolazione.
Esente un cittadino su tre
Così, la Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale ha approvato la delibera che introduce la misura sulla spesa farmaceutica per i cittadini assistiti in Emilia-Romagna. E dunque a partire dal 2 maggio è previsto un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta. Continueranno però ad essere esentati dal pagamento un milione e 650mila cittadini emiliano-romagnoli, circa uno su tre, prosegue la nota. Tra loro, pazienti oncologici e con patologie croniche o rare; poi invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico.
Garantire qualità e sostenibilità
La riforma dei ticket è stata definita “anche a seguito di un positivo confronto con le organizzazioni sindacali”, affermano il governatore de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. “È volta a continuare a garantire la qualità e la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale, messo a dura prova dal sottofinanziamento statale”.
Presidente e assessore confermano poi come la riforma sia “necessaria anche in seguito all’introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi; consentono di curare meglio tante patologie, ma sono al contempo molto dispendiosi”. Rimarcando che dai nuovi ticket “rimangono esenti comunque tutte le persone che anche adesso lo sono e che per ragioni economiche o di salute possiamo definire le più vulnerabili”.
L’obiettivo dei nuovi ticket è quello “di continuare non solo a garantire a tutti gli assistiti dell’Emilia-Romagna servizi e cure di qualità, ma anche di rafforzarli in virtù delle nuove risorse che entreranno. Un impegno che ci siamo assunti e che onoreremo: la risposta della comunità servirà a tutelare tutti, a partire dai più fragili. Naturalmente, è una riforma che monitoreremo con la massima attenzione per valutarne l’efficacia dopo un primo periodo di applicazione”, sottolineano de Pascale e Fabi.
L’ultima novità…
Infine, alla riforma dei ticket si aggiunge un’ulteriore novità. È relativa alle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico: resteranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni compiuti, conclude la nota della Regione Emilia-Romagna.







