Piacenza

Computer alle famiglie: in Val d’Arda e Val Nure missione compiuta

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La vicesindaco di Fiorenzuola Paola Pizzelli, durante la consegna dei Pc

Computer per la didattica a distanza: in Val d’Arda e Val Nure missione compiuta. Oltre 400 famiglie residenti nel Distretto di Levante, che vede capofila il Comune di Fiorenzuola, adesso hanno in casa un portatile per consentire ai ragazzi di seguire le lezioni online.

Sabato scorso sono stati consegnati infatti gli ultimi 104 Pc e tablet che mancavano all’appello. Appena in tempo per l’inizio della didattica a distanza, dovuta al ritorno in zona rossa di tutta la Regione Emilia-Romagna a partire da oggi per il peggioramento della pandemia.

Al lavoro dall’estate

“L’operazione era iniziata l’estate scorsa grazie a 100mila euro di contributi regionali”, racconta la vicesindaco ed assessore a Scuola e Sociale di Fiorenzuola, Paola Pizzelli, che ha provveduto alla consegna dei computer con il sindaco Romeo Gandolfi e l’assessore al bilancio Marcello Minari.

Al bando, però, spiega la vicesindaco, “avevano partecipato 400 famiglie; mentre le risorse a disposizione consentivano di andare incontro solo alla metà delle richieste pervenute”. A quel punto, per evitare sgradevoli differenze, gli amministratori comunali delle due vallate riunite nel Distretto di Levante hanno deciso di soddisfare anche le esigenze delle famiglie che non erano entrate in graduatoria.

Nuove risorse

Per ottenere questo risultato, prosegue Pizzelli, “abbiamo reperito risorse aggiuntive per altri 100mila euro, mettendo in atto tutte le procedure amministrative per l’acquisto degli altri Pc e dei tablet necessari. Poi, all’arrivo dei materiali in diversi scaglioni, abbiamo via via provveduto alle consegne nel Centro famiglie che sono terminate sabato scorso”.

Infine, la vice sindaco di Fiorenzuola sottolinea un altro aspetto importante del supporto tecnologico dato alle famiglie di Val d’Arda e Val Nure. “I dispositivi non sono stati consegnati in comodato d’uso gratuito; ma sono stati donati alle famiglie che così sono diventate direttamente proprietarie dei computer”.

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