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Vaccinazioni in auto: a Milano via alle somministrazioni drive through

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Vaccinazioni in auto: tutto in cinque minuti. Il primo punto per inoculare le dosi drive through, organizzato dal ministero della Difesa, è stato inaugurato a Milano. Si trova al parco di Trenno, dove due linee vaccinali con queste caratteristiche sono attive da oggi, al fianco di altre sei che continuano ad essere dedicate ai tamponi. L’obiettivo a pieno regime è arrivare a coprire fino a 2.000 persone in 9 ore.

I tempi nel drive through del capoluogo lombardo (il più grande d’Italia su circa 2.000 metri quadrati e con un parcheggio da 20.000) sono davvero rapidi: tra le 8.30 e le 17.30 i prenotati, a partire dai docenti con il vaccino AstraZeneca, vengono vaccinati senza scendere dall’auto. E dopo la dose devono fermarsi nel parcheggio 15 minuti per verificare eventuali reazioni avverse.

Si tratta naturalmente di un modello operativo che potrebbe essere applicato anche in altre località, come per esempio a Piacenza negli spazi dell’Ente fiera già messi a disposizione a suo tempo per i tamponi drive through.

Parla Figliuolo

Intanto il generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha sostituito Domenico Arcuri nel ruolo di commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha preso posizione sulle dosi avanzate a fine giornata che poi non possono più essere riutilizzate. “Basta dosi buttate”, ha detto su Rai3 in collegamento durante la trasmissione Che tempo che fa. “Se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzare il vaccino, bene. Altrimenti si va sulle classi vicine e chiunque passa va vaccinato”.

Quota 500.000

Un nuovo tassello necessario, insieme all’organizzazione dei drive through, per accelerare e arrivare all’obiettivo del mezzo milione di vaccinazioni quotidiane nell’intero Paese. “Dobbiamo andare a regime con 500.000 vaccinazioni al giorno per arrivare a fine settembre con l’80% degli italiani vaccinati”. Puntando su “più vaccini, più personale, più vaccinatori, più centri dove vaccinare”, ha spiegato Figliuolo. “Sono sicuro che il nostro popolo che è straordinario farà la sua parte, perché nei momenti più difficili l’ha sempre fatto. Riusciremo a vincere questa sfida e a debellare questo tremendo virus”.

Nuove dosi

Poi il commissario ha parlato dei tempi e delle quantità delle nuove dosi disponibili. “Per la fine del mese arriveremo intorno a 15 milioni di dosi, nel prossimo trimestre a 52 e in quello dopo a 84”. Sottolineando come tra l’altro ci sia stata “una forte azione del presidente Draghi su tutte le case farmaceutiche”. Personalmente, ha aggiunto, “ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati. Ci sono stati problemi e probabilmente ce ne saranno in futuro; ma avremo un’arma in più: il vaccino Johnson&Johnson, monodose, stabile e facilmente trasportabile”. Di cui, ha concluso Figliuolo, “nel secondo e terzo trimestre avremo circa 25 milioni di dosi”.

 

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