Vaccini, il Comitato tecnico scientifico (Cts) ha deciso: stop all’utilizzo di AstaZeneca per gli under 60. Chi ha fatto la prima dose con il farmaco dell’azienda anglo-svedese sarà sottoposto alla seconda con Pfizer o Moderna.
“Il Cts ha raccomandato per le prime dosi di vaccinazioni di riservare le dosi di AstraZeneca per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni, per la fascia sotto i 60 anni c’è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna”, ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts, in conferenza stampa.
“In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del Paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perché essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’età ma anche del mutato scenario”, ha aggiunto Locatelli.
“Per le seconde dosi si è deciso di dare una raccomandazione per impiegare una stessa dose dello stesso vaccino per over 60, mentre per gli under 60 pur in assenza di segnali di allerta preoccupanti, la raccomandazione è per la vaccinazione eterologa”.
Una raccomandazione che ha assicurato il ministro Roberto Speranza, “il Governo tradurrà in modo prerentorio”, mentre il commissario all’emergenza Covid, Paolo Francesco Figliuolo ha affermato che l’impatto di questa decisione sul piano vaccinale sarà mitigato entro agosto.
La morte di Camilla Canepa
Il parere del Cts, che fa capo al ministero della Salute, è arrivato dopo il mare di polemiche seguito alla morte di Camilla Canepa, la 18enne deceduta ieri all’Ospedale San Martino di Genova, che si è appurato era affetta da una malattia autoimmune familiare e assumeva una doppia terapia ormonale.
La giovane di Sestri Levante aveva fatto la prima dose di AstraZeneca il 25 maggio all’open day per gli over 18 ed era stata ricoverata il 5 giugno all’ospedale San Martino di Genova dopo essere stata una prima volta al pronto soccorso del nosocomio di Lavagna due giorni prima.
I carabinieri del Nas di Genova stanno acquisendo cartelle cliniche e tutta la documentazione medica relativa a Camilla Canepa. Secondo l’Ansa, i militari, delegati dai pm Francesca Rombolà e Stefano Puppo insieme all’aggiunto Francesco Pinto, stanno andando negli ospedali di Lavagna e al Policlinico San Martino.
Un altro ricovero a Genova
Martedì scorso sempre a Genova è emerso il caso di un’altra giovane. La donna di 34 anni di Alassio è stata vaccinata lo scorso 27 maggio con la prima dose di AstraZeneca. Oggi è ricoverata presso il San Martino di Genova con un livello basso di piastrine nel sangue (si era recata all’ospedale per un forte mal di testa).
Lo stesso giorno, Alisa, l’Agenzia ligure per la sanità, ha sospeso in via cautelativa il lotto di AstraZeneca (ABX1506, 81 i flaconi in giacenza) da cui erano state ricavate le dosi utilizzate per Camilla e la 34enne di Alassio.
Toti e il parere del 12 maggio
Intanto il governatore della Liguria Giovanni Toti in un post su Facebook, risponde alle accuse rivolte alle Regioni per gli Open day vaccinali con AstraZeneca.
“Per tutti coloro che scrivono, raccontano, commentano su radio, tv, giornali, dibattiti politici e che continuano a dire che le Regioni sugli open day di AstraZeneca sono andate per conto loro e in ordine sparso, ecco la lettera inviata il 12 maggio dalla struttura commissariale che dipende da Palazzo Chigi e che riporta in maniera chiara il parere del Comitato Tecnico Scientifico sull’uso del vaccino:
‘Il CTS non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni’.
Ora ci aspettiamo un parere finalmente chiaro, definitivo e inequivocabile”, ha concluso Toti.

Open day solo con Pfizer e Moderna
In Emilia-Romagna, come in altre Regioni, gli Open Day già programmati, con tanto di prenotazione online vengono confermati, ma come spiega una nota di Bologna si faranno solo con la somministrazione di Pfizer e Moderna.







