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Zanichelli (5 Stelle): sul progetto “Foce Nure” serve chiarezza

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Il Po nei pressi della foce del torrente Nure; nel riquadro il deputato dei 5 Stelle Davide Zanichelli

Davide Zanichelli: sul progetto “Foce Nure” occorre far luce in modo indipendente. A chiedere chiarezza sulla vicenda nata da un servizio del programma Quarta Repubblica andato in onda su Rete4, è il deputato emiliano del Movimento 5 Stelle con un comunicato che riportiamo integralmente.

«Quanto emerso dalla trasmissione Quarta Repubblica è preoccupante, perché il fatto che uno dei progetti, quello denominato “Foce Nure” che comporta l’estrazione di 10 milioni di mc di materiale e lavori stimati in 30 milioni di euro, non è affatto trascurabile.

È dunque preoccupante il fatto che questo progetto, proposto da Anepla e dal Wwf per l’impiego di 357 milioni del Pnrr abbia uno degli interventi principali proprio nel territorio di proprietà del presidente stesso di Anepla (l’imprenditore piacentino Claudio Bassanetti, ndr).

Tra l’altro si tratta dell’unico intervento sui 37 complessivi, a meno di quello sullo sbarramento di Isola Serafini, che non contempla opere di riqualificazione o di riduzione dell’artificialità (pag 5), ma solo spostamento di materiale per riattivazione di rami abbandonati. Cosa piuttosto singolare. Lavori che, uniti ad un’eventuale commercializzazione del materiale estratto, potrebbero ulteriormente incrementare il vantaggio economico collegato all’iniziativa.

Questa specifica progettualità, unita alla presentazione da parte del presidente Anepla e contestualmente proprietario dei terreni, forniscono gli elementi per pretendere la massima chiarezza alle istituzioni nazionali e locali coinvolte. Chiarezza sia sul processo di individuazione delle opere che della decisione di quali iniziative intraprendere. Ci aspettiamo che la scelta effettuata per questo investimento del Pnrr sia stata determinata da una valutazione indipendente rispetto ai proponenti.

Inoltre ci aspettiamo anche una presa di posizione dall’associazione degli imprenditori Confindustria dato che questa vicenda, salita alle cronache nazionali, getta un’ombra su cui probabilmente l’associazione (di cui Anepla è una parte) sul fatto che il presidente abbia proposto un piano su cui esso stesso riveste un ruolo particolare, dovrà esprimersi per tutelare l’immagine della medesima associazione e il rispetto dell’etica richiamata dalla carta dei valori di Confindustria.

Per nostra parte stiamo facendo gli opportuni approfondimenti, sono in stretto contatto con la sottosegretaria al MiTE Ilaria Fontana, e per questo mi ero espresso già nelle prime ore, ho informato i colleghi nelle commissioni opportune e presenterò un’interrogazione al Governo perché eventuali approcci impropri rischiano di minare tutti i fondi del progetto del Pnrr, ma più di questo, pretendiamo la garanzia per i cittadini che i fondi pubblici in generale vengano impiegati nell’esclusivo interesse collettivo».

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