Giorgia Meloni è in volo verso gli Stati Uniti per un vertice a sorpresa con il presidente eletto Donald Trump. L’incontro si terrà in Florida, a Ma-a-Lago, nella residenza privata del tycoon a Palm Beach alle 1,30 (ora italiana).
Top secret l’agenda del vertice tra la premier e il presidente americano; tuttavia, secondo le ipotesi più accreditate, sul tavolo ci saranno i temi caldi del momento: dai dazi minacciati da Trump alla guerra in Ucraina e alla crisi in Medio Oriente; per finire con il caso della giornalista Cecilia Sala detenuta in Iran per ritorsione, dopo l’arresto in Italia dell’ingegnere iraniano Mohammed Abedini su richiesta delle autorità statunitensi.
Che Giorgia Meloni potesse incontrare Donald Trump non era escluso; ma la data prevista era quella dell’Inauguration day, il 20 gennaio, giorno del giuramento del tycoon come 47° presidente degli Stati Uniti. Una cerimonia a cui la presidente del Consiglio era stata invitata direttamente da Trump e su cui non aveva ancora sciolto la riserva in merito alla sua partecipazione.
Col piede giusto
Il vertice di Mar-a-Lago è indubbiamente la conferma di un rapporto partito con il piede giusto, come già emerso dopo il breve faccia a faccia che Meloni e Trump avevano avuto a Parigi in dicembre durante le celebrazioni per la riapertura di Notre Dame. Qualche giorno dopo, ricorda l’Ansa, lo stesso Trump aveva infatti speso parole di apprezzamento per la presidente del Consiglio, che può contare anche sul suo solido rapporto con il magnate Elon Musk, uno degli uomini di fiducia del presidente americano.







