Hamas ha dato l’ok al piano di Trump, compreso il rilascio degli ostaggi israeliani. “Adesso stop alle bombe“, ha dichiarato un’ora dopo l’annuncio il presidente Usa, intimando a Israele di interrompere i raid sulla Striscia di Gaza. La proposta di Trump, aggiunge l’Agenzia Dire, punta a porre fine alla guerra che dura da quasi due anni, da quel tragico 7 ottobre 2023 con l’attacco di Hamas a Israele.
“Credo che siano pronti per una pace duratura”, ha scritto Trump sul suo social Truth, commentando il “sì” arrivato da Hamas. E poi ha mandato un messaggio chiaro a Netanyahu: “Israele deve cessare immediatamente i bombardamenti su Gaza, così da poter liberare gli ostaggi in modo sicuro e rapido! In questo momento è troppo pericoloso farlo. Stiamo già discutendo per definire i dettagli”.
Il messaggio di Hamas
Rispetto al piano proposto da Trump, Hamas – poche ore dopo che il presidente Usa li aveva avvisati che se entro domenica non avessero accettato il piano si sarebbe scatenato “l’inferno” – ha comunicato via Telegram la decisione di accettare il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti nella Striscia di Gaza e la rinuncia al potere.
Hamas ha detto sì anche all’idea di affidare l’amministrazione della Striscia di Gaza a un organismo indipendente di tecnocrati palestinesi, “sulla base del consenso nazionale e del sostegno arabo e islamico”. Ha però dichiarato che altri punti richiedono ulteriori negoziati e consultazioni tra i palestinesi. Per il momento, non è arrivata una risposta da parte di Israele, che è in gran parte chiuso per il Sabbath ebraico.
Meloni: l’Italia c’è
“Seguo con grande attenzione gli sviluppi a Gaza e rinnovo il mio pieno sostegno agli sforzi del presidente Trump per portare la pace in Medio Oriente”, ha detto ieri sera la premier Giorgia Meloni. “La priorità per tutti deve essere ora giungere a un cessate il fuoco che conduca all’immediato rilascio di tutti gli ostaggi. L’Italia rimane pronta a fare la sua parte”.







