Agenzia Dogane e Monopoli di Piacenza: la Fp Cgil non ci sta. Dopo diverse assemblee dei lavoratori e segnalazioni alle amministrazioni competenti, il sindacato torna a denunciare le gravi criticità che stanno emergendo a causa della riorganizzazione operativa dell’ente, in vigore dal 1° maggio 2025.
Indebolimento strutturale
“A Piacenza emerge altissimo il rischio di indebolimento strutturale dell’azione pubblica a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini”, afferma Melissa Toscani, responsabile funzioni centrali Fp Cgil. “Si pensi alle tonnellate di merci illecite o pericolose, giocattoli, calzature tossiche, cosmetici, ma anche dispositivi di protezione individuale e molto altro, distrutti, sequestrati o respinti sotto vigilanza doganale. Così si sta riducendo la capacità dell’Ente di garantire controlli efficaci e tutela del territorio”.
Strategia incomprensibile
Toscani prosegue: “Non capiamo la strategia dell’Agenzia. È paradossale che proprio a Piacenza, territorio strategico per la logistica e già segnato dalle vicende del processo ‘Grimilde’, abbiano scelto di indebolire il settore Verifiche e Antifrode, prevedendo solo un incarico di coordinamento e nessuna posizione gestionale di livello superiore”; così come “di lasciare abbandonato a se stesso senza ruoli gestionali/di coordinamento il Reparto Territoriale, che si deve occupare dei controlli esterni su giochi e accise. Tutto questo a differenza di quanto avvenuto in tutti gli altri uffici della regione”.
Valori irrinunciabili
Per il sindacato, le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) di Piacenza hanno dimostrato negli anni un impegno straordinario, spesso supplendo con la propria dedizione a gravi carenze organizzative e strumentali. “Ora non possiamo lasciare che la riorganizzazione danneggi lavoratori e territorio. Processi non correttamente presidiati finiscono con l’indebolire gli anticorpi dell’amministrazione. La trasparenza e la legalità, al centro dell’identità di Adm, sono anche per noi valori irrinunciabili. Pensiamo ci sia ancora spazio per intervenire, restituendo chiarezza, mezzi e riconoscimento a chi ogni giorno difende la legalità e protegge anche in questo modo la salute e la sicurezza dei cittadini”, conclude la nota di Fp Cgil.







