Piacenza ai raggi X: il Comune del capoluogo emiliano, a oltre 10 anni dall’ultima edizione (2015), riprende la pubblicazione dell’Annuario statistico, focalizzato sulla situazione demografica della città. “Uno strumento prezioso”, sottolinea il sindaco Pd Katia Tarasconi. “Non solo fotografa la situazione attuale, riportando i dati sulla popolazione aggiornati al 31 dicembre 2025, ma laddove possibile approfondisce l’analisi del contesto anche in una prospettiva storica, aiutandoci a delineare con chiarezza l’identikit della nostra comunità e la sua evoluzione nel tempo”.
Dati e confronti
Dalle fasce d’età alla struttura dei nuclei familiari, dal saldo naturale tra nascite e decessi a quello migratorio, l’Annuario statistico (clicca qui per scaricarlo) è strutturato per offrire una lettura chiara e immediata, anche con l’ausilio di grafici comparativi e tabelle di sintesi, spiega una nota del Comune di Piacenza a corredo della conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Mercanti.
I diversi paragrafi prendono in esame fattori quali l’indice di vecchiaia, il tasso di natalità o la distribuzione dei residenti di origine straniera, mettendo in luce – in un quadro generale di rapidi e costanti mutamenti – punti di forza e criticità nell’architettura sociale del territorio. “L’Annuario offre una chiave di lettura importante per l’Amministrazione”, afferma l’assessore ai Servizi al cittadino Simone Fornasari; “perché fa emergere la correlazione tra le diverse componenti della popolazione e i bisogni derivanti, ad esempio, dal progressivo aumento dell’età media o dalle trasformazioni nell’utenza dei servizi educativi e sanitari”.
Governance consapevole
I dati raccolti ed elaborati dai funzionari Francesca Longobucco e Gianpietro Guatelli sono il risultato di una formulazione sistematica delle più recenti statistiche annuali pubblicate da Istat, con particolare riferimento alle rilevazioni Ap11 (movimento e calcolo della popolazione), Posas (stato civile) e Strasa (stranieri residenti).
“Il potenziamento dell’Ufficio Statistica comunale rientra nel più ampio percorso di riorganizzazione dell’ente e valorizzazione di professionalità specifiche, anche attraverso il corposo piano di assunzioni portato avanti negli ultimi tre anni”, aggiunge il direttore generale Luca Canessa. “Conoscere e comprendere le dinamiche demografiche di un territorio non è un esercizio teorico, ma si configura come un prerequisito necessario per una governance consapevole, lungimirante nella visione proiettata al futuro e in grado di abbracciare le effettive esigenze della comunità locale”.
Popolazione in crescita, ma…
Tra gli elementi significativi evidenziati dall’Annuario emerge ad esempio la fase di incremento demografico che perdura da 25 anni, dopo un periodo di contrazione della popolazione che ha invece contraddistinto l’epoca tra il 1976 e il 2001, quando si contavano 95.567 residenti rispetto ai 104.608 registrati al 31 dicembre 2025.
Anche l’analisi del saldo migratorio mostra, dal 2016 in avanti, un andamento positivo con una media di 689 persone in più all’anno e un totale di quasi 7.000 nuovi concittadini che, negli ultimi 10 anni, ha scelto di trasferirsi a Piacenza da un altro Comune italiano o da un’altra nazione. Al contrario, quasi specularmente, il saldo naturale tra nascite e decessi rivela, nello stesso decennio, un calo complessivo di 5.000 persone, scontando in particolare i drammatici effetti della pandemia, nel 2020, quando la perdita di 1.041 persone (l’1% della popolazione) fu più del doppio rispetto alla media annuale di 488.
Il trend delle famiglie
Un altro dato rilevante preso in esame nell’Annuario Statistico riguarda le famiglie, rivelando come tra il 2014 e il 2025 sia cresciuta, in modo considerevole, non solo la quota dei nuclei monocomponente – ad oggi, con il 43% del totale, la più consistente, aumentata del 16% in 11 anni – ma anche quella dei nuclei numerosi: nell’arco di tempo considerato, le famiglie da 5 componenti registrano un +15% mentre quelle con oltre 6 persone segnano un +28%, sebbene continuino a rappresentare una minoranza in termini assoluti, contando solo per l’1,64% del campione totale.
Stranieri a confronto
Nel 2025 a Piacenza si contavano 134 nazionalità (oltre a una persona apolide), rappresentative di circa il 65% dei Paesi nel mondo, ma il 60% dei cittadini stranieri residenti è dato da 10 gruppi di provenienza:
- Romania (2.552 persone);
- Albania (1.806);
- Egitto (1.610);
- Ucraina (1.410);
- Marocco (1.277);
- Ecuador (1.153);
- Macedonia del Nord (763);
- Nigeria (690);
- Repubblica Popolare Cinese (677);
- Pakistan (627).
L’indice di vecchiaia
L’Annuario approfondisce infine gli aspetti sociali legati all’indice di vecchiaia – evidenziando che per ogni residente a Piacenza di età compresa tra 0 e 14 anni ci sono 2 ultra65enni – e all’indice di dipendenza, per cui su 100 persone nella fascia d’età tra i 15 e i 64 anni, ce ne sono 60 (di cui 20 bambini o ragazzi e 40 anziani) che necessitano invece di assistenza: un dato che fa riflettere sul carico di cura richiesto per garantire il benessere familiare.
Conoscersi meglio
Accanto all’Annuario Statistico, il Comune mette a disposizione un altro strumento di particolare utilità per “leggere” e conoscere il territorio: il portale Open Data, consultabile al link opendata.comune.piacenza.it: cliccando sulla sezione in rosso “Governo e Settore Pubblico”, si può accedere a una serie di statistiche che vanno, per fare solo qualche esempio, dai dati inerenti all’attività dell’ente (gli accessi agli sportelli Quic, le nuove piantumazioni, l’andamento delle spese) alle curiosità riguardanti la collettività piacentina (i titoli di studio dei residenti, i cognomi più diffusi), sino alle informazioni di dettaglio relative agli studenti universitari fuori sede, con la relativa provenienza.
Il progetto, conclude la nota del Comune di Piacenza, nasce dalla volontà dell’Amministrazione di rendersi sempre più trasparente alla cittadinanza, selezionando i dati più significativi che possano essere resi fruibili per tutti, caricati annualmente dall’Ufficio Statistica in un formato facilmente consultabile e adatto alla rielaborazione. Digitalizzazione, sicurezza, demografia sono solo alcuni degli ambiti i cui dataset vengono aggiornati dall’Ufficio Statistica in collaborazione con i diversi uffici comunali coinvolti.







