Colline piacentine: lusso, recensioni eccellenti e attività esclusive. Ma tutto era completamente “in nero”. Il Comando provinciale della Guardia di Finanza ha smascherato una struttura turistico-ricettiva che operava abusivamente in Val d’Arda in una dimora storica risalente al XV secolo.
L’attività investigativa si è svolta nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio, spiega una nota delle Fiamme Gialle. Condotta dai militari della Tenenza di Fiorenzuola, ha portato alla luce questo Bed and Breakfast di elevato livello qualitativo ma aperto in totale assenza di autorizzazioni amministrative e di partita Iva.
Grande pubblicità
Nonostante l’illegalità, la struttura risultava ampiamente pubblicizzata sui principali portali del settore, quali Airbnb e Booking, dove vantava recensioni eccellenti, perlopiù a cinque stelle. I turisti venivano accolti in camere elegantemente arredate, di cui una dotata di vasca idromassaggio, e potevano usufruire di accoglienti ambienti comuni, impreziositi da un camino in pietra. L’offerta comprendeva anche servizi esclusivi, come escursioni a cavallo e attività di tiro con l’arco.
Un circolo culturale…
Per eludere i controlli fiscali, la gestione era stata formalmente ricondotta a un “circolo culturale”. Questa associazione si è rivelata di fatto priva di reale operatività, ed era utilizzata unicamente quale schermo per occultare lo svolgimento dell’attività ricettiva abusiva. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno evidenziato che i corrispettivi, incassati tramite le piattaforme online, non erano accompagnati dall’emissione di fatture o ricevute fiscali, né dalla presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell’Iva.
Il Codice identificativo nazionale
L’operazione sulle colline piacentine si inserisce nel più ampio quadro delle recenti innovazioni normative introdotte per contrastare l’evasione e l’abusivismo nel settore delle locazioni brevi. Tra queste spicca l’istituzione del Codice identificativo nazionale (Cin) per le unità turistiche, che facilita il controllo da parte delle autorità, oltre al rafforzamento degli obblighi in capo ai portali telematici chiamati a operare quali sostituti d’imposta. Questi nuovi strumenti consentono un efficace incrocio delle informazioni e l’emersione dei redditi non dichiarati.
L’intervento testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza a garanzia della sicurezza dei turisti e a tutela degli operatori onesti del settore turistico-alberghiero locale, duramente penalizzati da fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale che danneggiano l’erario, conclude la nota delle Fiamme Gialle.







