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Inchiesta Beic: per gli architetti Boeri e Zucchi, la Procura di Milano chiede gli arresti domiciliari

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Inchiesta Beic: la Procura di Milano ha chiesto gli arresti domiciliari per Stefano Boeri e Cino Zucchi. I due architetti di fama internazionale sono indagati per turbativa d’asta nella gara indetta dal Comune di Milano per il progetto da 130 milioni di euro (fondi Pnrr e comunali) della nuova sede della Biblioteca europea di informazione e cultura, che sorgerà in zona Porta Vittoria.

La richiesta di arresti domiciliari, che oltre a Boeri e Zucchi riguarda anche l’architetto Pier Paolo Tamburelli, è stata notificata ai legali per l’interrogatorio preventivo. Si terrà il 4 febbraio davanti al Giudice per le indagini preliminari Luigi Iannelli che dovrà decidere se confermare la richiesta della Procura.

Le accuse

Gli inquirenti milanesi – il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Paolo Filippini, Mauro Clerici e Giancarla Serafini – nella richiesta cautelare contestano “collusioni”, ovvero accordi preventivi, “tra i partecipanti alla gara Lunati Angelo Raffaele, Floridi Giancarlo (Onsitestudio) e i commissari Zucchi e Boeri, avvenute per l’intervento di Pier Paolo Tamburelli (socio Studio Baukhu), professionista coinvolto personalmente nella redazione del progetto vincitore del bando e con cui Lunati e Floridi mantenevano i contatti durante la procedura”.

Nel 2022, secondo i magistrati, Tamburelli, “violando l’anonimato previsto dal Bando, entrava ripetutamente in contatto con i Commissari Zucchi e Boeri durante l’iter di valutazione dei progetti in gara e nelle fasi immediatamente precedenti alla scelta del concorrente vincitore, così che i Commissari potessero individuare, valorizzare e sostenere il progetto presentato dal raggruppamento Onsitestudio-Baukuh-Sce + altri ai fini
dell’aggiudicazione della gara, come effettivamente verificatosi”.

Agli atti, anche “messaggistica Whatsapp e Telegram”, tra il 6 e l’8 luglio, “successivamente cancellata da Boeri”. Messaggistica con “oggetto l’esito della gara”. Tutto il materiale è stato acquisito attraverso le perquisizioni e i sequestri effettuati dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano.

Le parole di Boeri

“Sono sorpreso e molto turbato. Attendo con fiducia l’incontro con il Giudice per le indagini preliminari, allo scopo di poter finalmente chiarire la mia posizione”, ha commentato Boeri dopo aver appreso della richiesta di arresti domiciliari nei suoi confronti.

Relazioni pericolose?

Al concorso internazionale per la Beic da otto milioni di euro avevano partecipato 44 studi di architettura di tutto il mondo. La commissione giudicatrice dei progetti, presentati in forma anonima, era presieduta da Boeri (membro e rappresentante della Fondazione Beic) e composta, tra gli altri, da Zucchi in rappresentanza del Comune di Milano.

Il progetto vincitore era stato proclamato l’11 luglio 2022, con l’affermazione del raggruppamento capitanato dalla Onsitestudio di Lunati e Floridi. Ma subito dopo la vittoria erano nati i primi dubbi sull’assegnazione da parte degli sconfitti, basati sulle presunte relazioni tra commissione e vincitori. Sotto i riflettori soprattutto il fatto che Lunati e Floridi fossero in forza al Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano insieme con Boeri e Zucchi. Una serie di rapporti che secondo le indagini della Procura milanese avrebbero comportato conflitti d’interesse tali da condizionare pesantemente l’esito del concorso e così da ipotizzare l’accusa di turbativa d’asta.
(Per saperne di più, clicca sull’articolo sotto)

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