Camera di Commercio: anche a Piacenza si fanno sentire gli effetti del “decreto agosto” appena varato dal governo Conte. L’articolo 61 del provvedimento detta termini molto stringenti per concludere i processi di fusione camerali. E se l’ente di Piacenza e quelli di Parma e Reggio non troveranno l’accordo, potrebbero arrivare tre commissari.
I termini fissati nel decreto-legge sono perentori: 60 giorni per realizzare gli accorpamenti. Se non saranno conclusi entro due mesi, gli organi dirigenti delle Camere di Commercio decadono dal 30° giorno successivo alla scadenza del termine prefissato. A quel punto, il ministro dello Sviluppo economico, sentita la regione interessata, procede alla nomina di un commissario straordinario.
Una situazione complicata per l’ente piacentino, visto che ci sono state anche le recenti dimissioni del presidente Alfredo Parietti, che ha lasciato le redini della Camera di Commercio nelle mani del suo vice Filippo Cella. Senza dimenticare che si discute ancora sulla possibilità di altre alleanze… Tutti i particolari su PiacenzaOnline.
Rischio commissariamento per la Camera di Commercio di Piacenza




