Caos Nazionale: Luciano Spalletti non è più il commissario tecnico dell’Italia. Ad annunciare l’esonero deciso dal presidente della Figc Gabriele Gravina, lo stesso allenatore oggi in conferenza stampa: “Mi ha comunicato che sarò sollevato dal ruolo di ct della Nazionale dopo la gara contro la Moldavia. Mi dispiace, avrei preferito restare e provare a cambiare le cose. Ho un ottimo rapporto con Gravina, ma prendo atto dell’esonero dovuto ai risultati negativi”.
L’addio di Spalletti alla Nazionale di calcio arriva dopo la pesante sconfitta di Oslo, dove gli azzurri hanno perso contro la Norvegia per 3-0, nella prima giornata del Gruppo I valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026. Una débâcle che ha già compromesso il percorso dell’Italia verso la rassegna iridata che si terrà negli stadi di Stati Uniti, Messico e Canada.
Domani sera, contro la Moldavia a Reggio Emilia, per Spalletti sarà dunque l’ultima partita alla guida della Nazionale. “Ho sempre sostenuto che i miei giocatori fossero forti. I risultati sotto la mia gestione sono questi e me ne devo assumere la responsabilità. Amo questa maglia, questo lavoro e i calciatori che ho allenato: domani sera chiederò loro di dimostrare ciò che ho chiesto anche se non sono stato in grado di far esprimere il meglio”, ha aggiunto l’ormai ex commissario tecnico.
Dopo altre considerazioni sul suo addio alla guida della Nazionale – “ero convinto che non sarebbe stata una passeggiata, ma che sarei arrivato ai Mondiali; ne sono ancora convinto” – alla domanda “ti sei sentito tradito da qualcuno?”, Spalletti però, come evidenzia l’Agenzia Dire, si è alzato ed ha lasciato la conferenza stampa senza rispondere.
Il totonomi
Adesso i riflettori sono accesi sulla caccia al suo successore. Il totonomi impazza, come sottolinea anche l’AdnKronos. C’è l’ipotesi di un ritorno a sorpresa di Roberto Mancini sulla panchina azzurra e si fa il nome di Stefano Pioli oggi in Arabia all’Al Nassr e contattato in queste ore anche dalla Fiorentina. Sullo sfondo anche la suggestione Claudio Ranieri, che al termine della stagione alla Roma ha annunciato il suo nuovo ritiro dal campo per assumere un ruolo dirigenziale sempre nella squadra capitolina.







