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Comunali, Katia Tarasconi rompe gli indugi e va all’attacco su piazza Cittadella

Katia Tarasconi ci ha messo qualche giorno. Poi su piazza Cittadella ha rotto gli indugi. Il 23 aprile, durante la presentazione della lista del Pd a sostegno della sua candidatura a sindaco di Piacenza, era arrivata una domanda inaspettata da un ragazzo tra il pubblico. Il giovane le aveva chiesto come avrebbe risolto l’annosa questione del parcheggio previsto sotto l’ex autostazione dei bus di fronte a palazzo Farnese in caso di vittoria. Forse colta di sorpresa, Katia Tarasconi aveva preso tempo. Quando saremo in Comune vedremo le carte; il contratto di appalto c’è, ma la situazione è molto complessa, ferma da tanti anni; dovremo capire bene come stanno le cose prima di prendere una decisione definitiva, aveva risposto in sostanza la consigliera regionale dem.

Cambio di rotta

Ieri la svolta. Ben prima dell’ipotetica vittoria nelle elezioni del 12 giugno, Katia Tarasconi ha cambiato la sua posizione all’insegna della cautela e si è detta favorevole al parcheggio sotterraneo senza se e senza ma. “La città sta aspettando da troppo tempo e appena verremo eletti, trasformare radicalmente questo luogo cruciale per Piacenza sarà una delle nostre priorità”, ha detto al primo incontro al Teatro Gioia con i 100 volontari della sua campagna elettorale. “Su piazza Cittadella esiste un bando, quindi non dobbiamo partire da zero. Bisogna però passare ai fatti e iniziare una serie di lavori che restituiscano dignità, bellezza e utilità a questa area che costituisce il biglietto da visita di Piacenza per coloro che arrivano da nord”.

Addio all’ex autostazione

Secondo la candidata, riferisce la nota arrivata dal suo quartier generale, non è pensabile che a pochi metri da palazzo Farnese e dai suoi musei civici, che conservano alcune delle meraviglie più preziose di tutto il territorio, esista ancora un rudere fatiscente attorno al quale i visitatori si trovano a dover parcheggiare l’auto. “È una struttura che deve essere abbattuta e così sarà”, ha aggiunto Katia Tarasconi senza mezzi termini. “Al suo posto ripenseremo l’arredo urbano in modo che sia adeguato al luogo, alla sua importanza monumentale e strategica, alla sua bellezza. E si dovrà finalmente, dopo decenni che se ne parla e basta, realizzare un parcheggio sotterraneo”.

Antiche rovine

Se poi dagli scavi dovessero emergere antiche rovine, “significherebbe che avremmo qualcosa di bello in più da valorizzare e da mostrare ai piacentini e ai turisti. Coinvolgeremo le autorità competenti in modo da realizzare tutto ciò che serve per dare lustro ad eventuali reperti, ma di certo non bloccheremo un progetto di cui Piacenza ha assoluto bisogno”. E questo a favore di tutti, ha concluso Tarasconi: commercianti, esercenti, cittadini e “di chiunque voglia visitare la nostra splendida e antica città che deve, per l’appunto, tornare a splendere”.

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