Credito nel Piacentino tra luci e ombre. Durante il primo trimestre dell’anno, i prestiti erogati sono aumentati dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando si era registrato un calo del 4,4%. Gli impieghi bancari a livello provinciale sono così saliti a oltre 6,25 miliardi di euro.
I dati della Banca d’Italia, analizzati dall’Ufficio studi della Camera di Commercio dell’Emilia, evidenziano un segno leggermente negativo per le imprese (-0,4%) e un vistoso calo per le società finanziarie ed assicurative (-31,9%); mentre il ricorso al credito è risultato in aumento (+1,8%) da parte delle famiglie consumatrici. Ad assorbire la maggior parte degli impieghi bancari è stato comunque il mondo delle imprese, con una quota del 55,5%, seguito dalle famiglie con il 42,5%.
Chi sale e chi scende
Guardando al sistema produttivo, nel primo trimestre solo il comparto manifatturiero ha registrato un aumento degli impieghi (+4,9%), mentre gli altri settori sono risultati in flessione rispetto allo stesso periodo 2024. Nel comparto edile, per esempio, la diminuzione è stata del 12% e in quello dei servizi si è attestata a -3,3%. Per quanto riguarda il tasso di deterioramento del credito, in 12 mesi si è registrato un leggero aumento, dall’1% del 31 marzo 2024 all’1,5% nella stessa data di quest’anno.
Sul versante dei risparmi, i depositi (soprattutto in conto corrente) hanno segnato un +0,5%, portandosi a 10,3 miliardi di euro; i titoli a custodia sono cresciuti dell’8,4%, raggiungendo così un valore di 9,7 miliardi. Il totale del risparmio piacentino rappresentato da depositi e titoli a custodia presso le banche ha pertanto superato di poco i 20 miliardi di euro alla fine del primo trimestre 2025, conclude la nota della Camera di commercio dell’Emilia.








