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Emergenza Covid: l’Emilia-Romagna sposta 190 milioni di Fondi Ue sulla sanità

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Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

Emergenza Covid: via libera dalla Commissione europea, e la Regione Emilia-Romagna può destinare 190 milioni di euro alla battaglia contro la pandemia. In particolare, alla copertura delle spese sostenute dalle aziende sanitarie regionali per rafforzare la risposta al contagio. Con l’acquisto di dispositivi di protezione personale, di attrezzature mediche e per potenziare la capacità di fare test. Fondi che saranno impegnati entro il prossimo 31 dicembre per venire incontro agli sforzi fatti finora.

La Commissione europea ha infatti approvato la modifica dei Programmi operativi europei 2014-2020, grazie anche all’effetto del Decreto Rilancio del Governo. E ciò permette alla Regione di riprogrammare l’utilizzo di 190 milioni del Por Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).

Sfruttare la flessibilità

“Confermiamo la nostra capacità di gestire al meglio i Fondi europei anche in un momento di emergenza pandemica”, afferma il presidente Stefano Bonaccini. Il tutto “riuscendo a sfruttare al massimo la flessibilità introdotta dalla Commissione Ue nell’utilizzo delle risorse” in chiave anti-Covid. “Uno sforzo notevole, considerato che l’Emilia-Romagna è fra le più efficienti nell’impiego dei fondi europei. E ha quindi minori margini di riprogrammazione”.

L’Europa, aggiunge Bonaccini, “è unita in questo percorso e conferma la nostra strategia che punta a progettare il futuro con una cultura del cambiamento proattiva e inclusiva. Nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima, che stiamo costruendo con le parti sociali anche grazie ai Fondi europei del Next Generation Eu, puntiamo a gettare le basi per una ricostruzione partecipata che metta al centro la sanità pubblica, oltre ai temi della svolta ecologica, della digitalizzazione e dell’innovazione”.

Da Bologna a Bruxelles

La collaborazione con la Commissione europea è costante, prosegue la nota della Regione. Nelle scorse settimane, al Comitato di sorveglianza dei Programmi Fesr e Fse è stato presentato lo stato di avanzamento della programmazione 2021-2027 dei Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, rafforzato con lo strumento Next Generation Eu, a seguito dell’emergenza Covid-19, per riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.

La Regione è impegnata nella definizione dei nuovi Programmi operativi regionali Fesr e Fse+, coniugando il programma di mandato della Giunta regionale e gli obiettivi della Politica di coesione per un’Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini. Un percorso che avrà come filo conduttore la Strategia di specializzazione intelligente S3 2021-2027.

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