Economia

L’export piacentino sfiora i 6,9 miliardi di euro trainato da logistica e manifattura

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L’export piacentino sfiora i 6,9 miliardi di euro con una crescita del 5,5%. Le elaborazioni sul 4° trimestre 2024 dell’Ufficio studi della Camera di commercio dell’Emilia su dati Istat evidenziano soprattutto i buoni risultati della manifattura nel suo complesso con un incremento del 5,1%, rispetto allo stesso periodo del 2023.

Export piacentino: i settori

Il dato più interessante della manifattura, in considerazione del peso preponderante che ha sull’export piacentino, è quello del comparto tessile movimentato dalla logistica con un +10,2% e un valore di quasi 2,2 miliardi; poi spicca quello dei macchinari, che ha indirizzato all’estero prodotti per oltre 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 6,9%, sempre rispetto allo stesso periodo del 2023.

Molto rilevante, seppure con cifre sensibilmente più contenute, la crescita dei prodotti dell’agricoltura, passati dai 5,8 milioni del 2023 a 8,5 milioni, con un incremento del 47,1% in un anno. Performance di rilievo anche per il settore del trattamento dei rifiuti e del risanamento, con l’export ad un valore di 16,77 milioni (+20,9%, con una contemporanea flessione delle importazioni del 5,6% e un saldo attivo degli scambi positivo per quasi 6 milioni); così come per i servizi di informazione e comunicazione (+10,6%, con un valore di 29,5 milioni).

Le destinazioni dell’export piacentino

L’Europa, con un’incidenza del 71,6% si conferma il continente più importante per il commercio estero con una crescita dell’export piacentino del 3,1%. Questo dato, prosegue la nota camerale, è stato fortemente sostenuto dai primi tre partner commerciali che nel 2024, confermando le posizioni già occupate l’anno precedente, hanno incrementato significativamente le loro importazioni da Piacenza.

La Germania si è confermata al primo posto con un’incidenza del 15,1% (1,04 miliardi) ed un incremento dell’export piacentino del 6,8%; al secondo c’è la Francia, con una quota del 14,6% (un miliardo) e le esportazioni cresciute del 4,3%; infine, la terza posizione è rimasta della Spagna, con un’incidenza del 7,7% e con le esportazioni in aumento del 7,8% (532 milioni di euro).

Tra i Paesi extraeuropei che nel 2024 hanno giocato un ruolo importante negli scambi commerciali esteri piacentini, spicca la Cina: occupa la quarta posizione nella classifica dell’export e ha fatto segnare un aumento del 20,9%, con un peso del 7% sul totale delle esportazioni provinciali ed un valore pari a 486 milioni di euro. In rallentamento, infine, gli scambi con gli Stati Uniti, con un calo del 17,1% delle importazioni e una flessione dell’1,4% delle esportazioni.

“Il saldo degli scambi con gli Usa è così risultato positivo per 251 milioni di euro”, osserva il vicepresidente vicario della Camera di Commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella. “Ma è evidente che il dato è poco significativo a fronte dei timori relativi ai possibili dazi statunitensi, rispetto ai quali continuiamo a chiedere un’azione corale da parte dei Paesi dell’Unione europea”.

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