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Fiorenzuola e Castel San Giovanni: che fine faranno i Pronto Soccorso?

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L'Ospedale di Fiorenzuola d'Arda

Fiorenzuola e Castel San Giovanni: sale la preoccupazione dei cittadini per il destino dei Pronto Soccorso dei due Ospedali della provincia di Piacenza. A lanciare l’allarme sulle intenzioni dell’Ausl è Articolo Uno. “Siamo intervenuti nei giorni scorsi sulla necessità di una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario piacentino, facendo tesoro della purtroppo tragica esperienza dell’epidemia da Coronavirus. Sono intervenute sull’argomento anche voci politiche autorevoli che, dal tavolo della Conferenza Provinciale Socio-Sanitaria, hanno messo in evidenza la stessa necessità”.

Tuttavia, prosegue la nota di Articolo Uno, “dobbiamo constatare che le prime notizie che ci arrivano, se confermate, non solo sono deludenti, ma per molti aspetti preoccupanti. Ci riferiamo al fatto che gli Ospedali di Fiorenzuola e Castel San Giovanni rimarranno senza Pronto Soccorso, così si dice, almeno fino a settembre. Per Fiorenzuola, le notizie sono ancora più sconfortanti. Si parla infatti del trasferimento del Centro Prelievi, oggi al terzo piano, nell’attuale sede del Pronto Soccorso per un problema di rispetto delle distanze di sicurezza in relazione alla pandemia in atto”.

A rischio in 70mila

Se questo aspetto non va sottovalutato, “non riteniamo che privare un territorio di oltre 70mila abitanti (circa il 25% della della popolazione della provincia di Piacenza, ndr) del Pronto Soccorso per un periodo che andrà sicuramente e abbondantemente oltre settembre sia la soluzione di cui la val d’Arda ha bisogno. Si parla anche dell’esecuzione di lavori strutturali che fanno pensare sicuramente ad un periodo non breve (Blocco B docet). Un anno? Oltre? Non lo sappiamo. Ma mentre in un precedente documento proponevamo un potenziamento del Pronto Soccorso ed un incremento sia dei locali che del personale, oggi constatiamo che si sta andando da tutt’altra parte. C’erano altre soluzioni che avrebbero consentito e consentirebbero ancora oggi di non chiudere il Pronto Soccorso per così tanto tempo. Bisogna agire con più decisione senza pregiudicare gli spazi dell’Ospedale”.

Il nodo del personale

Il vero problema per Articolo Uno resta quello del personale. “Come mai in questi anni non si sono attuate politiche che non solo consentissero di reperire specialisti di emergenza urgenza (Rianimatori) per implementare al meglio lo staff del Pronto Soccorso, ma anche di renderne stabili le posizioni? Non vogliamo creare facili allarmismi, ma siamo seriamente preoccupati e pensiamo che dovrebbero esserlo anche il Sindaco, l’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale di Fiorenzuola”.

Altre domande

Davvero “dovremo andare tutti ad aspettare delle ore all’Ospedale di Piacenza non si sa per quanto tempo, anche per le emergenze lievi o medio gravi? Davvero riteniamo che il nostro territorio si possa permettere di rimanere per così tanto tempo senza un Pronto Soccorso? Dobbiamo pensare addirittura anche al peggio?”.

Quello dell’Emergenza-Urgenza, conclude la nota di Articolo Uno, “è infatti un altro argomento prioritario da portare in discussione nella Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria. Inoltre sono ormai diversi anni che il Distretto Socio-Sanitario non si occupa più di sanità. Riteniamo che sia venuto il momento, anche per questo organismo che da alcuni anni ha perso tutta la sua spinta propositiva, di farsi sentire presso le Istituzioni Provinciali e Regionali”.

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