Lunedì 18 maggio sarà una data da ricordare. Anche in Emilia-Romagna. La Regione annuncia infatti la riapertura di negozi, bar, ristoranti, mercati, parrucchieri, estetisti e tatuatori. Senza dimenticare le spiagge.
Ma sempre rispettando i protocolli di sicurezza che dovrebbero essere resi noti tra giovedì e venerdì per le singole attività. E ferma restando la possibilità di intervenire da parte del Governo se, in base all’andamento dei dati sulla curva del contagio e dei criteri definiti dalla circolare del ministero della Salute, fosse necessario bloccare una nuova diffusione del Coronavirus.
“Anche in queste ore siamo operativi per chiudere tutti i protocolli necessari alla ripartenza”, afferma Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, Commercio e Trasporti. “E da giorni siamo al lavoro con i tecnici, con i sanitari, con le associazioni di categoria, per garantire la riapertura di diverse attività ancora sospese”. In primo piano “c’è l’esigenza di garantire la sicurezza dei lavoratori e dei clienti, ma anche la consapevolezza di voler rimettere in moto – presto e bene – una macchina che garantisce una percentuale significativa della ricchezza dell’Emilia-Romagna”.
Salute ed economia
Da Piacenza a Rimini la nostra stella polare, ribadisce Corsini, “è garantire la salute delle persone. Ma sappiamo che una comunità non può bloccare a lungo la propria economia, senza rischiare gravi ripercussioni anche sul piano sociale. Per questo guardiamo con fiducia alle riaperture di molte attività economiche ora sospese a causa dell’emergenza Covid-19“.
Ancora una volta per l’assessore regionale l’Emilia-Romagna con “le proprie Istituzioni e le proprie rappresentanze economiche e sindacali, si è fatta trovare pronta per affrontare la più grave crisi che dal dopoguerra ha colpito il Paese. Attrezzandosi per ripartire, con determinazione e coraggio”. Ma “rispettando le regole, perché – conclude Corsini – non possiamo assolutamente permetterci che i contagi ripartano”.








