Guardia di Finanza: arrestato imprenditore originario di Carpi per bancarotta fraudolenta e sequestrati oltre 5 milioni di euro. Il 47enne Francesco Zollo, residente in Romania, era amministratore del Consorzio Facility One, attivo nella logistica con sede legale a Milano, spiegano Rainews e il Corriere della Sera. Secondo le accuse, avrebbe depauperato le casse del Consorzio, dichiarato in liquidazione giudiziale nel 2023.
Ad eseguire l’ordinanza cautelare in carcere dell’imprenditore, i militari del Comando provinciale di Milano, su delega della locale Procura della Repubblica, si legge in una nota delle Fiamme Gialle. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale Ordinario di Milano, e ha stabilito anche il sequestro preventivo di somme di denaro per l’importo di 5.403.106 euro.
Contestualmente all’esecuzione dell’ordinanza cautelare, la Guardia di Finanza ha dato esecuzione alle perquisizioni delegate dall’Autorità giudiziaria, rinvenendo nella disponibilità dell’indagato denaro contante per oltre 50mila euro e orologi di pregio, che sono stati sottoposti a sequestro.
Jet privati e…
I provvedimenti giungono al termine di un’indagine del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Milano, coordinata dalla Procura del capoluogo lombardo. Era volta a verificare la sussistenza di eventuali condotte distrattive perpetrate dall’indagato, continua la nota delle Fiamme Gialle.
In particolare, dalle indagini è emerso che dal 2015 al 2021 l’indagato ha sistematicamente depauperato le casse del Consorzio, causandone dolosamente lo stato di insolvenza, mediante la distrazione del denaro dai conti correnti societari per scopi personali. Come il noleggio di jet privati e di auto di grossa cilindrata, l’acquisto di biglietti per partite di calcio, nonché di gioielli ed il pernottamento in hotel extra lusso, omettendo di versare imposte e contributi per oltre 2,5 milioni di euro.
L’ultimo finanziamento
Infine, poco prima della sentenza dichiarativa della liquidazione giudiziale del Consorzio, l’imprenditore richiedeva ed otteneva un finanziamento di 600mila euro, assistito da garanzia pubblica rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi ex Legge 662/96, mai restituito. Sempre secondo Rainews e il Corriere della Sera, avrebbe ottenuto il finanziamento attraverso Banca Progetto, risultata estranea alle indagini.
La responsabilità dell’indagato, conclude la nota della Guardia di Finanza, sarà definitivamente accertata con la sentenza irrevocabile di condanna. Il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e allo stato delle attuali acquisizioni probatorie, in attesa di giudizio definitivo, è doveroso sottolineare che vale la presunzione di non colpevolezza dell’indagato.







