Attualità

“Il libro segreto di CasaPound”: Paolo Berizzi lo presenta a Piacenza con Bersani, Giulietti e Bussandri

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Nei tondi, dall'alto: Berizzi, Bersani, Giulietti e Bussandri

“Il libro segreto di CasaPound”: il giornalista Paolo Berizzi presenta a Piacenza il suo volume in dialogo con Pier Luigi Bersani, Giuseppe Giulietti e Massimo Bussandri. L’appuntamento è lunedì 1° dicembre, alle ore 17,45, presso la Sala Nelson Mandela (via XXIV Maggio 18). L’incontro è a ingresso libero e gratuito, organizzato da Camera del Lavoro-Cgil di Piacenza, Cgil Emilia-Romagna e dall’associazione Articolo21.

Le rivelazioni dell’ex militante

Berizzi, l’unico giornalista attualmente sotto scorta per le minacce legate alle sue inchieste sul neofascismo, porta all’attenzione dei piacentini un lavoro di particolare rilevanza civica, spiega una nota degli organizzatori. Il libro, edito da Fuoriscena, ricostruisce – grazie alle rivelazioni di un ex militante di primo livello – dinamiche interne, strategie politiche, metodi di reclutamento, reti di finanziamento e tentativi di radicamento sociale di CasaPound, definita dall’autore come l’organizzazione neofascista più significativa in Italia negli ultimi vent’anni. Non una ricostruzione dall’esterno, ma il racconto di un percorso condotto infilando la lente d’ingrandimento dentro un “laboratorio politico” che ha cercato e trovato spazio nelle istituzioni, sui media e nei territori.

Durante l’evento, Berizzi si confronterà con Bersani, già ministro e figura di riferimento della politica nazionale, con Giulietti, portavoce di Articolo21, e Bussandri, segretario generale della Cgil Emilia-Romagna. Porteranno il loro contributo anche il segretario generale della Cgil di Piacenza, Ivo Bussacchini, e Giovanna Palladini del presidio provinciale di Articolo 21.

Attualità o storia?

Il filo conduttore della serata è espresso nella domanda che dà il titolo all’iniziativa: “Lavoro, Costituzione, antifascismo: attualità o storia?” Per i promotori dell’incontro l’antifascismo non è una memoria da museo, ma un principio che riguarda il lavoro, la democrazia e la libertà di stampa. La presentazione del libro diventa così un’occasione per riflettere sul presente: mentre il lavoro di Berizzi svela le modalità con cui CasaPound ha cercato consenso e visibilità, il dibattito pubblico prova a mettere in luce il nesso tra diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, tenuta costituzionale e contrasto alle derive autoritarie. Perché «l’antifascismo non è una parola del passato: è una scelta del presente, che riguarda la dignità del lavoro e la qualità della democrazia», concludono gli organizzatori.

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