Palazzo Gotico a Piacenza sarà teatro di un confronto tra due protagonisti d’eccezione: il teologo spagnolo don Julián Carrón e il presidente emerito della Camera dei deputati Luciano Violante. L’appuntamento è giovedì 10 aprile alle ore 21 per la presentazione del libro “Abitare il nostro tempo. Vivere senza paura nell’età dell’incertezza” (Rizzoli), che oltre al contributo di Carrón vede quelli del filosofo canadese Charles Taylor e dell’arcivescovo anglicano Rowan Williams. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dall’associazione culturale Ingenua Baldanza, in collaborazione con il Comune di Piacenza.
Crisi e domande
Viviamo in una stagione di cambiamento radicale, un “cambiamento d’epoca” dice Papa Francesco, segnato dall’esplosione delle tecnologie, dal crollo delle evidenze, dalla crisi della politica e delle democrazie, da conflitti devastanti, spiega una nota degli organizzatori dell’evento.
In questo contesto è fondamentale recuperare uno spazio di riflessione alta e di dialogo. Come scrive Violante, “Nei momenti di crisi è necessario porsi le domande cruciali del convivere civile, imporci di tornare ai fondamentali. Quando la tenuta stessa della società civile sembra essere messa in discussione conviene fermarsi e domandarci quale sia il collante che ci tiene uniti, quale il criterio che sopra ogni altro può farci restare umani”.
Cammino di ricerca
La prima condizione, spesso messa in discussione, è la capacità di ascoltarsi tra chi viene da storie diverse, ma vive in un cammino di ricerca. Carrón, che ha raccolto l’eredità di don Giussani, guidando il movimento di Comunione e Liberazione tra il 2005 e il 2021, scrive infatti che dobbiamo “accogliere l’invito di Hannah Arendt a fare di qualsiasi crisi, incertezza e circostanza, un’occasione per porci nuove domande. Penso che la crisi odierna stia facendo emergere paradossalmente in maniera più chiara la nostra umanità, l’irriducibilità della persona e l’esigenza di significato che ci caratterizza.”







