Piazza Cittadella: ci siamo. Anche se non ufficialmente, l’Amministrazione di Piacenza inizia a uscire allo scoperto. Niente parcheggio sotterraneo. Meglio non scavare. I rischi sono troppi. Forse maggiori di un contenzioso legale con Piacenza Parcheggi, la società che ha in capo quel contratto firmato da altri nel 2012 per un appalto da 10 milioni di euro che oltre ai lavori di riqualificazione in superficie della piazza prevede 250 posti auto interrati (e la gestione dei parcheggi a pagamento di tutta Piacenza).
Scelta di maggioranza
La decisione sarebbe arrivata dopo un vertice di maggioranza avvenuto qualche giorno fa. Nell’incontro, il centrodestra piacentino che regge la Giunta del sindaco Patrizia Barbieri avrebbe fatto una scelta definitiva con il no al parcheggio sotterraneo, come rivela anche il quotidiano Libertà.
Per dirla con Massimo Trespidi, leader di Liberi, lista civica moderata all’opposizione, ci sono rischi troppo grandi. Dal trovare reperti archeologici durante i lavori di scavo, che potrebbero ritardare ulteriormente i tempi di realizzazione dell’opera. Lavori che se andassero spediti, si quantificano comunque in non meno di due anni. Uno stop troppo lungo per una fetta di città che a maggior ragione in questo periodo di crisi ne risentirebbe all’inverosimile, a partire dai flussi commerciali.
E adesso?
Ma c’è un altro problema sul piatto. E cioè che l’area di Piazza Cittadella va comunque riqualificata. Non si può pensare di lasciarla nello stato attuale, tra abbandono e risvolti da periferia sociale. D’altro canto non si può pensare nemmeno di sottoporla a un’operazione di maquillage superficiale, che lascerebbe il tempo che trova. E detta in soldoni non pagherebbe nemmeno sul piano elettorale con il voto delle comunali che arriverà tra meno di due anni.

Va deciso cosa fare dell’ex autostazione dei pullman e del verde circostante; e alzando lo sguardo, perché no ragionare anche sull’intero comparto, senza dimenticare il mercato davanti alla chiesa del Carmine poco distante. Da un lato c’è quindi la necessità di pensare con più respiro urbanistico, facendo i conti sui costi che stavolta sarebbero solo a carico del Comune; e dall’altro si deve cercare una merce di scambio per blandire le reazioni di Piacenza Parcheggi che a fronte di una retromarcia sul posteggio interrato si prepara a contenziosi milionari ai danni delle casse comunali, per rientrare della mancata fonte di reddito.
Il laboratorio Pontieri
Per questo a Palazzo Mercanti, dall’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi ai colleghi della task force che si sta occupando del caso (il vicesindaco Elena Baio con delega agli affari legali e l’assessore ai Lavori pubblici Marco Tassi), prudenza resta la parola d’ordine. Ma per la prima volta dopo tante mezze frasi si è arrivati a parlarne apertamente: per Piazza Cittadella serve una vera alternativa al posteggio sotterraneo che da soluzione è diventato il problema.
Con Trespidi ancora una volta a fare da apripista: l’alternativa si chiama Laboratorio Pontieri. L’ex caserma che fronteggia Piazza Cittadella annovera grandi spazi in superficie e da qualche anno è nella disponibilità di Palazzo Mercanti. I posti auto a pagamento per “risarcire” Piacenza Parcheggi potrebbero arrivare da lì e senza grandi spese. Ma basteranno per la risoluzione consensuale del contratto?




