Prada sarebbe a un passo dall’acquisizione di Versace da Capri Holdings per circa 1,5 miliardi di euro. La firma della cessione potrebbe arrivare entro fine marzo. La notizia arriva da Bloomberg che cita fonti vicine alla trattativa. Anche se cifra e tempi dell’accordo potrebbero subire variazioni e “le discussioni potrebbero interrompersi in ogni momento”.
Cambio di rotta
L’acquisizione di Prada del marchio fondato da Gianni Versace nel 1978, segnerebbe un cambio di rotta per il settore del lusso italiano. Perché invertirebbe il trend degli ultimi decenni che ha visto grandi maison come Gucci e Valentino finire nelle mani di gruppi stranieri, spiega Forbes.it. Prada infatti è uno dei pochi brand del lusso in crescita in un contesto globale difficile. Nei primi nove mesi dell’anno scorso, il gruppo ha visto un aumento delle vendite del 18% rispetto all’anno precedente, trainato principalmente dal successo del marchio Miu Miu.
Con Versace, nota Bloomberg, Prada riuscirebbe a creare un gruppo italiano “in grado di competere meglio con i big globali del settore, su tutti Lvmh e Kering. Sia pure con dimensioni ridotte: attualmente Prada ha una capitalizzazione di mercato di circa 21,8 miliardi, ben lontana dai 347,5 miliardi del colosso francese LVMH.
Smentite e attese
A rilanciare l’ipotesi di Prada interessata ad acquisire e a rilanciare Versace era stato nei giorni scorsi il quotidiano francese Les Echos, che aveva parlato di trattative in fase avanzata. Ma, come ricorda Il Fatto quotidiano, erano fioccate le smentite. In particolare quella di Miuccia Prada: “È sul tavolo di tutti”, aveva affermato, parlando della possibile acquisizione subito dopo la sfilata della collezione donna Fw25.
D’altro canto le attese del mercato sono che Prada a fine 2024 abbia in cassa 450 milioni da spendere anche per acquisizioni. E restano i dubbi sul prezzo da pagare, dato che nel 2018 Capri Holdings aveva rilevato il brand dalla famiglia Versace e da Blackstone con un assegno da oltre 1,8 miliardi di euro. Ma oggi il quadro è molto diverso e questo spiegherebbe la trattativa da 1,5 miliardi.
In sofferenza e…
Versace sta soffrendo infatti più di altri brand del lusso per la frenata registrata dal settore della moda e necessita quindi di un impegnativo rilancio, rileva Il Fatto Quotidiano. Il marchio infatti negli ultimi anni ha affrontato grandi difficoltà finanziarie. Nel secondo trimestre dell’esercizio 2024 ha registrato un calo del fatturato del 28% e una perdita operativa di 3 milioni di dollari.
Di certo c’è il tentativo di Capri Holdings, che ha in mano anche Michael Kors, di cedere l’azienda italiana, così come Jimmy Choo, spiega Avvenire. Soprattutto da quando l’antitrust statunitense ha impedito la fusione del gruppo con Tapestry, che avrebbe portato ad un colosso da 8,5 miliardi di dollari.







