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Resto al Sud: tutte le novità sugli incentivi per chi investe nel Mezzogiorno

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Resto al Sud cambia marcia. E allarga la platea di coloro che potranno godere degli incentivi per aprire attività imprenditoriali nel Mezzogiorno. Nella legge di Bilancio 2019 sono infatti previste due novità importanti per questo strumento di finanziamento pubblico.
La prima è l’aumento dell’età anagrafica dei richiedenti. Le agevolazioni non saranno più disponibili solo per chi ha tra i 18 e i 35 anni, ma il criterio di anzianità si innalzerà fino a 45 anni.
La seconda novità di Resto al Sud è relativa alle categorie che potranno accedere ai finanziamenti. Il governo ha deciso che rientrino nella platea anche i liberi professionisti, finora esclusi dal Dl 91/2017 “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”, convertito dalla Legge 123/2017.

Le regole del gioco

Per il resto rimangono in vigore tutti i criteri precedenti:

  • L’agevolazione è rivolta ai residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  • Può accedere anche chi trasferisce la residenza nelle suddette regioni entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. E la residenza dovrà essere mantenuta per tutta la durata dell’agevolazione.
  • Il finanziamento del progetto imprenditoriale arriva a un massimo di 50.000 euro. Il 35% è a fondo perduto. Il 65% invece è un prestito a tasso zero rimborsabile in 8 anni.
  • Se la richiesta viene presentata da una società, i 50.000 euro sono calcolati per ogni singolo socio fino a un massimo di 200.000 euro.

Resto al Sud & Invitalia

Anche se la platea sarà ampliata fino ai 45 anni di età e ai lavoratori autonomi, il monte finanziario di Resto al Sud rimane invariato. In complesso si tratta dei 1.250 milioni di euro stanziati l’anno scorso a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (programmazione 2014-2020).
Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, continua ad avere in gestione gli incentivi. Sul suo sito è possibile ottenere tutte le informazioni e la modulistica per presentare il progetto e richiedere le agevolazioni. All’11 ottobre scorso, come riporta anche Italia Oggi, le domande inviate erano 4.590 e i progetti approvati 1.597.

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