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Sciopero nazionale dei medici di famiglia, Arcelli (Snami): “Tutelare la qualità delle cure e del rapporto con i pazienti”

I medici di famiglia oggi incrociano le braccia per lo sciopero nazionale proclamato dallo Snami, il sindacato autonomo della categoria. A sostenere con forza le ragioni della mobilitazione anche a livello territoriale, il dottor Nicola Arcelli, presidente provinciale dello Snami di Piacenza.

“La nostra adesione allo sciopero è piena e convinta”,  afferma Arcelli. “Il nuovo modello del ruolo unico della medicina generale rischia di compromettere la qualità dell’assistenza ai cittadini.” La contestata riforma prevede infatti che i nuovi medici di famiglia, oltre a seguire i propri assistiti, debbano garantire quote orarie settimanali aggiuntive per le Ausl, indipendentemente dal numero di pazienti presi in carico.

“Chi propone questo modello non considera la complessità del nostro lavoro quotidiano”, denuncia Arcelli. “Il tempo del medico di famiglia è già totalmente assorbito da visite ambulatoriali, visite domiciliari urgenti e programmate, attività di telemedicina, formazione obbligatoria e un carico di certificati che comprende più di 30 tipologie di documenti diversi.”

Garantire il tempo di cura

Per il presidente provinciale dello Snami, la priorità è garantire il tempo di cura. “Alla medicina generale serve meno burocrazia, senza orari obbligatori. Dobbiamo poter dedicare tempo alla visita, all’ascolto, alla relazione clinica: è questo che fa la differenza nella tutela della salute del cittadino e nella presa in carico dei pazienti cronici e fragili.”

Il ruolo del medico di famiglia, aggiunge Arcelli, è basato sulla continuità e sulla conoscenza profonda della storia clinica dell’assistito: “Non si può sostituire il rapporto di fiducia che il medico costruisce negli anni con i propri pazienti. È un patrimonio umano e professionale che garantisce diagnosi precoci, monitoraggio attento e cura personalizzata.”

L’astensione dal lavoro di oggi è rivolta innanzitutto alla tutela del cittadino: “Lo sciopero non è contro qualcuno, ma a difesa della qualità dell’assistenza e della dignità professionale”, conclude il presidente di Snami Piacenza. “Solo così continueremo a garantire un servizio sanitario vicino al paziente, efficace ed umano.”

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