Sicurezza stradale: mentre le cronache continuano a raccontare scontri che provocano morti e feriti, nasce Rime (Rete italiana mobilità equa). Per la prima volta si uniscono tante realtà, tra cui l’Associazione piacentina Sonia Tosi Odv, che si occupano di sicurezza stradale, rappresentanza delle vittime della strada, mobilità attiva, trasporto pubblico, e qualità dello spazio pubblico in Italia.
Questo coordinamento nazionale vuole sostenere il diritto alla sicurezza stradale, alle scelte di mobilità, contrastare la povertà dei trasporti, dare forza alla Vision Zero e alla democrazia dello spazio pubblico, spiega una nota dei protagonisti dell’iniziativa. È il frutto di un percorso collettivo di attivisti e organizzazioni nazionali e locali, uniti da una visione chiara che vuole tradurre in azioni. Oggi Rime conta più di 20 realtà ed è aperta al contributo di ulteriori organizzazioni e persone che ne condividano principi e obiettivi.
Tragedie quotidiane
La nascita di questa rete arriva mentre il Paese è nuovamente scosso da gravi scontri stradali e dalla perdita di troppe giovani vite, con l’annuncio di nuove iniziative sulla sicurezza stradale da parte di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le tragedie di questi giorni e di questi mesi, con numeri che non accennano a ridursi, dimostrano che l’Italia non può continuare ad affrontare la sicurezza stradale come una successione di emergenze, prosegue la nota.
Serve una riflessione più ampia sul modello di mobilità che abbiamo costruito nel nostro Paese. Una politica moderna deve interrogarsi su quali scelte di mobilità vengono offerte ai cittadini, sulle condizioni normative e infrastrutturali che le garantiscono, sul ruolo della mobilità attiva e del trasporto pubblico, e su quale cultura della convivenza sulle strade si intende promuovere.
Per gli aderenti al Rime, se alle tragedie segue indignazione, ma non risorse o una riflessione globale sulle politiche, continueremo a rincorrere il problema e ad avere un sistema ingiusto e insicuro, in cui anche un solo errore fa perdere una vita. Se invece sapremo costruire un modello di mobilità più equo e orientato alle persone, potremo agire sulle cause profonde.
Esempi da seguire
Molte città e Paesi hanno ottenuto già risultati di riduzione drastica delle vittime stradali. Come? Intervenendo sulla riduzione della velocità e con politiche che riducono la dipendenza dall’uso dell’automobile e che danno dignità a tutte le scelte di mobilità. La mobilità è poi anche una questione sociale. Parla di libertà, opportunità, salute, autonomia. Un modello di mobilità equa significa non polarizzato su una motorizzazione di massa ma fondato su trasporto collettivo capillare e avanzato, ciclabilità diffusa e camminabilità come porta d’accesso ai diritti per ogni età, abilità e genere.
Si tratta di un modello che genera efficienza, giustizia sociale, resilienza climatica e delle comunità. Rime nasce come un’alleanza tra organizzazioni e persone attiviste e professioniste per città più giuste, sicure e vivibili, e si propone come uno spazio necessario di proposta e confronto nel dibattito pubblico e istituzionale. Alle famiglie delle vittime dobbiamo vicinanza. Al Paese dobbiamo qualcosa di più: una visione capace di andare oltre l’emergenza e oltre posizioni non basate su evidenze, che negli ultimi anni hanno impoverito il dibattito sulla mobilità. Dobbiamo restituire il futuro. Un futuro che è ora di iniziare a costruire, conclude la nota.
Chi ha aderito a Rime
- AMODO – Alleanza Mobilità Dolce;
- A.Ri.Bi – Associazione per il Rilancio della Bicicletta;
- AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada;
- Alba, Luci sulla buona strada;
- AVISL – Associazione Vittime Incidenti Stradali;
- Bike4City;
- CUB – Ciclisti Urbani Baresi;
- Città delle Persone;
- Clean Cities Italia;
- Comitato Vivere Meglio la Città;
- FIAB Italia;
- Associazione Lorenzo Guarnieri ONLUS;
- Fondazione Matteo Ciappi;
- Fondazione Michele Scarponi;
- Kyoto Club;
- Legambiente;
- Movimento Diritti dei Pedoni;
- Napoli Pedala;
- Non correre, Accorri;
- Pedala Martesana;
- Pesaro30;
- Sonia Tosi ODV;
- Salvaiciclisti Roma.







