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“Sulla Strada Giusta”: 4ª edizione del concorso che promuove la sicurezza stradale tra i giovani

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“Sulla Strada Giusta”: l’Associazione Sonia Tosi ha presentato la 4ª edizione del suo progetto–concorso. Un percorso educativo e civico rivolto alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Piacenza; con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale e della responsabilità individuale.

L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la memoria delle vittime della violenza stradale in un impegno concreto verso i giovani. Affinché acquisiscano conoscenze, consapevolezze e strumenti per prevenire tragedie evitabili, spiega una nota dell’Associazione, ieri protagonista in Municipio a Piacenza.

Dati e indagini

Secondo gli ultimi dati Istat-Aci, pubblicati il 25 luglio 2025, la mortalità sulle strade italiane rimane quasi invariata (3.030 vittime nel 2024), mentre continuano ad aumentare incidenti (+6,9%) e feriti (+4,1%). Preoccupa in particolare:

  • la crescita della mortalità fra gli utenti vulnerabili, come motociclisti (+13,3%) e utilizzatori di monopattini elettrici (+23%);
  • il positioning italiano: 19° posto in Europa per mortalità stradale, lontanissimo dall’obiettivo Ue 2030;
  • l’età delle vittime: un terzo dei decessi riguarda giovani fra i 15 e i 35 anni.

A questi dati si aggiungono evidenze altrettanto allarmanti ottenute dall’indagine “Non chiudere gli occhi” (Autostrade per l’Italia – Skuola.net, dicembre 2024):

  • 1 giovane su 5 ammette di aver causato almeno un incidente;
  • 4 su 5 hanno accettato un passaggio da un conducente alterato;
  • il 39% supera i limiti di velocità, il 66% guida in stato di stanchezza;
  • solo il 18% tratta abitualmente la sicurezza stradale a scuola.

Sono numeri che mostrano una realtà drammatica: la violenza stradale è tra le prime cause di morte sotto i 40 anni. Il fattore umano incide in una forbice che va dall’80 al 90% degli incidenti.

Un percorso stimolante

“Sulla Strada Giusta” si sviluppa attraverso un percorso di incontri formativi, testimonianze dirette e un concorso di idee multimediale, in cui gli studenti sono chiamati a creare reel, videospot verticali  o campagne social capaci di sensibilizzare i coetanei al rispetto delle regole, alla legalità e alla prevenzione dei comportamenti a rischio.

Il progetto si rivolge a studenti delle classi seconde, terze, quarte e quinte delle scuole superiori; insegnanti ed educatori; famiglie e cittadinanza. Gli obiettivi principali: accrescere la cultura della sicurezza e la conoscenza dei fattori di rischio; comprendere le conseguenze civili e penali dei reati stradali; modificare credenze e atteggiamenti per favorire comportamenti responsabili; promuovere rispetto verso tutti gli utenti della strada, in particolare i più fragili.

L’iter 2025–2026

1 Presentazione alle scuole (19 novembre 2025 – Google Meet). Incontro con i docenti referenti per illustrare contenuti, materiali e modalità di partecipazione. Possibile integrazione nei percorsi di Educazione Civica e Pcto (fino a 30 ore).

2 Plenaria al Cinema Teatro Politeama (prima settimana di febbraio 2026). Una mattinata altamente formativa con testimonianze di familiari di vittime, operatori delle forze dell’ordine e con la partecipazione della Fondazione Forense Piacentina, che guiderà gli studenti in una rappresentazione reale di un caso di omicidio stradale con guida in stato di ebbrezza. Un’esperienza immersiva per comprendere l’impatto drammatico di ogni scelta irresponsabile.

3 Premiazione al Palazzo Gotico (26 maggio 2026). In occasione della Giornata Europea della Sicurezza Stradale, verranno premiati i tre migliori elaborati. La cerimonia, aperta alla cittadinanza, sarà seguita da un evento tematico in Piazza Cavalli.

Chiamata collettiva alla responsabilità

Attraverso la creatività dei ragazzi, il coinvolgimento attivo delle scuole e l’impegno delle istituzioni, il progetto mira a promuovere un cambiamento culturale profondo: comprendere che la sicurezza stradale non è un tema tecnico, ma un valore civile che riguarda ciascuno di noi.

Il presidente dell’Associazione, Danilo Tosi, sottolinea come il progetto rappresenti “un ponte tra memoria e futuro, affinché il dolore di tante famiglie diventi consapevolezza, prevenzione e vita salvata”. L’Associazione, conclude la nota, ringrazia fin da ora scuole, docenti, amministrazioni locali, forze dell’ordine e tutti i partner che sostengono l’iniziativa.

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