Cultura

Piacenza celebra Verdi al Municipale: in scena “Rigoletto”, “Il trovatore” e “La traviata”

piacenza-celebra-verdi-al-municipale-rigoletto-il-trovatore-e-la-traviata
Da sinistra, in senso orario: Lanzillotta, Malfatti, Meli, Catalano e Salsi

Piacenza celebra Giuseppe Verdi: le tre opere più famose del grande compositore – “Rigoletto”, “Il trovatore” e “La traviata” – saranno riunite in un progetto speciale al Teatro Municipale. Il tutto grazie al contributo straordinario di 500mila euro del Ministero della Cultura.

La Trilogia sarà proposta come un unicum, con la direzione musicale dei tre titoli affidata a Francesco Lanzillotta. Un disegno drammaturgico unitario, firmato dal regista Roberto Catalano e con un unico cast di grandi interpreti quali il tenore Francesco Meli, il baritono Luca Salsi, il soprano Maria Novella Malfatti, affiancati da giovani cantanti, molti dei quali under 35. Saranno impegnati l’Orchestra Sinfonica di Milano con cui si avvia una nuova collaborazione e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati.

Le opere andranno in scena una dopo l’altra nell’arco della stessa settimana. A partire da “Rigoletto”, in programma mercoledì 29 ottobre (replica mercoledì 5 novembre); per proseguire con “Il trovatore”, venerdì 31 ottobre (replica venerdì 7 novembre); e infine con “La traviata”, domenica 2 novembre (replica domenica 9 novembre).

Tarasconi: progetto ambizioso

“La Trilogia popolare verdiana è un simbolo del nostro patrimonio culturale riconosciuto in tutto il mondo, di infinita grandezza e modernità”, dichiara Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza e presidente della Fondazione Teatri. “Le tre opere vengono qui proposte in un progetto ambizioso che coinvolge artisti d’eccellenza, a ulteriore dimostrazione del profondo legame del Municipale di Piacenza con il teatro musicale verdiano. Il fondamentale sostegno del Ministero della Cultura, oltre a rappresentare un riconoscimento straordinario alla qualità artistica raggiunta dal nostro Teatro, ne rafforza e valorizza l’efficienza operativa”.

Ferrari: nuovo slancio

Si tratta di “un progetto che abbiamo messo a punto con passione e impegno”, aggiunge la direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza Cristina Ferrari. “Questa Trilogia assume grande valore grazie alla presenza di artisti di riferimento per il repertorio verdiano, che hanno aderito con entusiasmo. Al loro fianco un parterre di giovani cantanti, selezionati attraverso audizioni, che avranno l’opportunità di condividere il palcoscenico con esperti maestri e grandi interpreti. Un sogno che si realizza grazie al contributo straordinario del Ministero della Cultura, per dare nuovo slancio al nostro Teatro, alla valorizzazione dell’opera italiana e che segna anche l’inizio di importanti collaborazioni”.

Redaelli: grande onore

La presidente della Fondazione orchestra sinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Ambra Redaelli, dichiara: “Per la nostra Fondazione è un grande onore prendere parte a questo progetto promosso dalla Fondazione Teatri di Piacenza. Siamo felici di mettere a servizio del mondo operistico tutta la nostra esperienza come grande orchestra sinfonica e di affrontare una costola così importante del repertorio come la Trilogia popolare di Giuseppe Verdi con lo stesso approccio con cui affrontiamo il grande repertorio sinfonico. Un progetto nato grazie alla collaborazione con un’istituzione prestigiosa come la Fondazione Teatri di Piacenza, con cui siamo onorati di lavorare, e che sottolinea ancora una volta la fondamentale importanza di costruire sinergie sul territorio, uno dei principali valori alla base dell’attività della nostra Fondazione.”

Lanzillotta: fedeltà assoluta

La direzione musicale è affidata a Lanzillotta, nella fedeltà assoluta al dettato verdiano: “Aprire tre partiture così conosciute, ponendosi delle nuove domande, la cui risposta non è così scontata, rappresenta un elemento di grande fascino, stimolante e, al contempo, entusiasmante”, spiega il direttore d’orchestra. “Le tre opere saranno eseguite integralmente e, come sempre, si cercherà di lavorare sul segno scritto andando a scandagliare tutto quello che vi si cela dietro. La filologia, in fondo, ci consente di scoprire opere che conosciamo già, dandoci la possibilità di renderci conto che quello che già sappiamo, non sempre corrisponde a quello che era stato pensato, questo sia per ragioni compositive che per ragioni esecutive.  Il messaggio nascosto dietro il segno scritto di cui sopra, riporta quindi informazioni spesso nuove e rivelatrici. Unire la filologia alla storia dell’interpretazione, ci aiuta a mettere sempre in discussione questi grandi capolavori, rendendo l’esperienza esecutiva e di ascolto estremamente interessante”.

Cast e ruoli

Nei ruoli principali dei tre titoli Francesco Meli (Duca di Mantova, Manrico, Alfredo Germont); Luca Salsi (Rigoletto, Conte di Luna, Giorgio Germont nelle prime tre recite); Maria Novella Malfatti (Gilda, Leonora, Violetta Valéry); Ernesto Petti (Rigoletto, Conte di Luna, Giorgio Germont nelle recite del 5, 7 e 9 novembre); Teresa Romano (Azucena); Adolfo Corrado (Sparafucile, Ferrando); Irene Savignano (Maddalena, Flora) e un nutrito numero di giovani voci italiane. La presenza del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, lega e attraversa i tre titoli, conferendo ulteriore unitarietà al progetto.

Catalano: tre titoli, ma…

Un unico impianto scenico sarà caratterizzato da alcuni elementi principali declinati nel contesto delle tre opere, secondo la visione del regista Roberto Catalanocon il team creativo composto da Mariana Moreira (scene), Veronica Pattuelli (costumi), Silvia Vacca (luci). “Nell’affrontare i titoli della trilogia popolare verdiana, l’obiettivo che la futura drammaturgia si porrà sarà quello di intercettarvi il sentimento che li tiene insieme, così da crearne un solo flusso; un racconto che, pur mantenendo l’identità di ciascuna storia, mirerà a legare gli stessi titoli attraverso un unico tessuto connettivo”, spiega Catalano. “Nello sconfinato territorio dei sentimenti che pervade queste tre storie, per la prima volta, Verdi pone sulla scena l’essere umano nella sua contraddittoria complessità”.

Tutte le info

Per la Trilogia verdiana gli abbonamenti saranno disponibili alla Biglietteria del Teatro Municipale nelle seguenti date: da martedì 4 febbraio a sabato 8 febbraio verrà effettuato il rinnovo degli abbonamenti; mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio il cambio turno; a partire da sabato 15 febbraio al via i nuovi abbonamenti. I biglietti per le tre opere saranno disponibili a partire da giovedì 20 febbraio. Informazioni: teatripiacenza.it, biglietteria@teatripiacenza.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.