Piacenza

Ausl di Piacenza: con la nuova Pet/Ct tecnologia di ultima generazione per diagnosi più rapide e precise

ausl-di-piacenza-con-la-nuova-pet-ct-tecnologia-di-ultima-generazione
Da sinistra, Bardasi, Tarasconi, Casali e de Pascale

Ausl Piacenza: inaugurata la nuova Pet/Ct fissa all’Ospedale Guglielmo da Saliceto. Una tecnologia di ultima generazione che rivoluziona la diagnosi precoce e ultra precisa in ambito oncologico, cardiologico e neurologico.

Dopo poco meno di due anni di attività con un sistema mobile – che da novembre 2023 ha garantito circa 4mila esami per i cittadini piacentini e per molti utenti delle province limitrofe – il sistema definitivo è ora attivo all’interno del reparto di Medicina nucleare, completamente riqualificato per garantire comfort, sicurezza e accoglienza, spiega una nota dell’Azienda sanitaria.

La nuova strumentazione, frutto di un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro, consente diagnosi più accurate, tempi ridotti e una qualità d’immagine superiore rispetto al passato, grazie alla componente digitale di ultima generazione.

Non solo tecnologia: il reparto è stato completamente ripensato anche negli spazi, con percorsi differenziati per pazienti e operatori che migliorano l’accoglienza, ottimizzano i flussi e garantiscono un ambiente sicuro, per minimizzare i rischi di contaminazione. L’intervento ha puntato a coniugare alta specializzazione diagnostica e qualità dell’esperienza di cura, grazie a soluzioni architettoniche funzionali e attente al benessere della persona.

Nei prossimi mesi, prosegue la nota, l’offerta diagnostica sarà ulteriormente potenziata con l’introduzione di nuove tecnologie, tra cui una Moc, e nuovi radiofarmaci che rafforzeranno l’approccio alla medicina di precisione.

All’inaugurazione della nuova Pet/Ct (finanziata con un mutuo e una donazione) ieri ha partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, affiancato dal direttore generale, Paola Bardasi, dal direttore di Medicina nucleare, Massimiliano Casali, dal sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, dalla presidente della Provincia e della Conferenza territoriale socio-sanitaria, Monica Patelli; presenti anche il sindaco di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati e il vicesindaco di Fiorenzuola, Paola Pizzelli.

Piacenza cresce

“È un traguardo che appartiene a tutta la comunità”, ha affermato Bardasi. “Perché non si tratta solo dell’arrivo di una nuova macchina, ma del rafforzamento concreto del nostro impegno verso una sanità moderna, efficace e vicina ai bisogni delle persone. Il passaggio dal sistema mobile a quello fisso è avvenuto senza alcuna interruzione o rallentamento delle attività, garantendo continuità di cura ai pazienti”.

Per il sindaco Tarasconi “con questa tecnologia Piacenza cresce. L’arrivo della nuova Pet/Ct è un grande passo avanti sul piano delle dotazioni ospedaliere e fa della nostra città un punto di riferimento per la diagnostica di ultima generazione. Significa poter offrire ai cittadini strumenti più precisi e affidabili per individuare in tempo patologie per le quali la diagnosi precoce può davvero fare la differenza. È un risultato di cui sono orgogliosa come sindaca che dimostra in modo tangibile come il lavoro di squadra tra Ausl, Regione e istituzioni locali porti benefici immediati alla comunità”.

La sanità pubblica a Piacenza, ha sottolineato de Pascale, “si arricchisce di un nuovo, prezioso strumento a disposizione di tutta la comunità, che permette diagnosi sempre più precoci e precise. Professionalità di altissimo livello e strumentazioni sempre più all’avanguardia, in edifici e ambienti sanitari che garantiscono qualità e benessere di cura, ma anche accoglienza e comfort per chi ci lavora e per chi viene curato: questo è il modello di sanità che vogliamo e su cui continuiamo ad investire. Un modello che oggi tocchiamo con mano, grazie all’impegno e anche alla generosità di quanti hanno permesso di realizzarlo, con un grande lavoro di squadra”.

Spazi rinnovati e percorsi più sicuri

La nuova Pet/Ct è collocata nella rinnovata ala della Medicina nucleare, al piano interrato del blocco polichirurgico, su una superficie di circa 400 metri quadrati completamente riqualificati. Il progetto, disegnato congiuntamente da sanitari e tecnici, è stato concepito per rispondere ai più alti standard di sicurezza, funzionalità e accoglienza.

L’attenzione all’ergonomia e alla qualità degli ambienti riflette la volontà di offrire non solo un servizio ad alta tecnologia, ma anche un’esperienza di cura centrata sul rispetto e sul benessere della persona, prosegue la nota dell’Ausl di Piacenza.

L’organizzazione interna del reparto prevede percorsi differenziati per pazienti e operatori, così da ridurre il rischio di contaminazione e garantire flussi di lavoro ottimizzati. Sono presenti sale attrezzate per la somministrazione dei radiofarmaci, spogliatoi separati, ambulatori dedicati alle valutazioni cliniche e moderne sale di refertazione, oltre a spazi di attesa progettati per offrire un ambiente confortevole e rassicurante.

Diagnosi più rapide e personalizzate

Il nuovo sistema Pet/Ct, che integra la tomografia a emissione di positroni con la Tac, permette di ottenere immagini metaboliche e anatomiche ad altissima definizione. In più, la nuova tecnologia, consente tempi di acquisizione più rapidi e quindi maggiore comfort e rispetto della dignità del paziente, anche quando arriva a fare l’esame su una barella.

“Grazie all’impiego di radiofarmaci come il fluorodesossiglucosio è possibile raggiungere una precisione diagnostica elevata, fondamentale per la stadiazione dei tumori, la valutazione dell’evoluzione delle patologie e l’efficacia dei trattamenti”, ha spiegato il direttore di Medicina nucleare Massimo Casali.

La strumentazione è completata da cinque postazioni digitali per l’analisi e la refertazione degli esami, da software di ricostruzione 3D e da sistemi automatici per l’identificazione di strutture anatomiche complesse. È inoltre prevista l’integrazione con immagini provenienti da altre tecnologie, come la risonanza magnetica. Il personale può contare su una piattaforma formativa dedicata, con accesso illimitato a contenuti di aggiornamento per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze cliniche.

Radiofarmaci: nuove prospettive di cura

L’introduzione della nuova Pet/Ct digitale consente anche un ampliamento significativo dell’uso di radiofarmaci, elemento chiave per lo sviluppo della medicina di precisione della diagnosi precoce, anche in ambito neurologico.

Oltre al tracciante 18F-Fdg, utilizzato nel 95% degli esami attualmente in programma (9-10 al giorno), sono già in uso l’18F-Colina, particolarmente indicata per la diagnosi dei tumori prostatici e adenomi paratiroidei e da quest’anno saranno introdotti nuovi radiofarmaci come l’18F-Psma, fondamentale per il monitoraggio delle recidive di neoplasia alla prostata, ma anche alla mammella, polmone e stomaco e un radiofarmaco per l’individuazione delle placche amiloidee, destinato alla diagnosi precoce delle demenze.

L’introduzione di queste molecole migliorerà non solo qualità e tempestività delle diagnosi, ma anche l’efficacia terapeutica e la sostenibilità dei percorsi di cura, aggiunge la nota dell’Ausl.

Grande lavoro di squadra 

Il nuovo sistema è frutto di un investimento complessivo di 3.361.800 euro, coperto da un mutuo e da una donazione privata. La fornitura è stata aggiudicata al Raggruppamento temporaneo di imprese formato da GE Medical Systems Italia. Il complesso appalto (al vaglio di un’inchiesta della Procura di Piacenza) è stato coordinato dall’unità operativa Acquisizione beni e servizi dell’Azienda, in collaborazione con l’Ingegneria clinica, la Fisica sanitaria, la Direzione medica e delle professioni sanitari, il Servizio di Prevenzione e protezione e i Sistemi informatici. La riqualificazione degli ambienti è stata curata dall’Ufficio tecnico (Lavori su strutture esistenti e impianti) che ha coordinato complessivamente tutto l’intervento.

“Abbiamo pensato e progettato questo reparto in ogni dettaglio affinché fosse non solo all’avanguardia sul piano tecnologico, ma anche rispettoso delle norme di sicurezza e del comfort di pazienti e operatori”, ha concluso Casali. “L’arrivo della Pet/Ct ci permette di ampliare le possibilità diagnostiche, introdurre nuovi radiofarmaci e garantire un salto di qualità che avrà ricadute immediate e concrete sul percorso di cura dei nostri pazienti”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.