Banca di Piacenza nuovamente in campo a favore delle aziende del territorio, di fronte al protrarsi delle conseguenze economiche negative dovute alla situazione geopolitica. Come? Attraverso un pacchetto di misure rivolte alle piccole e medie imprese. Il popolare Istituto di credito ha varato infatti una campagna specifica rivolta al sostegno delle Pmi in possesso dei requisiti di ammissibilità al Fondo Centrale di Garanzia, prevedendo anche la riduzione nella misura del 50% delle proprie commissioni. Una misura, spiega una nota della Banca di Piacenza, che va ad aggiungersi al plafond già stanziato fin dal febbraio 2022 per venire incontro alle imprese chiamate a fronteggiare i contraccolpi dei rialzi del costo delle materie prime.
Interventi per 400 milioni
Viviamo una fase storica nella quale emergenze di diversa natura stanno mettendo a dura prova il sistema economico mondiale, con inevitabili conseguenze per le economie nazionali e locali. La nota di via Mazzini ricorda che per fronteggiare la crisi provocata dalla pandemia, la Banca di Piacenza ha concesso nel 2020 a famiglie e imprese moratorie sui mutui, anticipi cassa integrazione e finanziamenti liquidità per oltre 5mila pratiche e complessivi 400 milioni di euro; senza contare i numerosi interventi di aiuto a istituzioni e sodalizi impegnati ad affrontare l’emergenza sanitaria. Azioni concrete a sostegno dei territori di appartenenza, a dimostrare che quando serve, la Banca c’è.
Con questa ulteriore iniziativa, conclude la nota dell’Istituto di credito, la Banca di Piacenza conferma la propria attenzione nei confronti del tessuto economico di un territorio che ha la fortuna – che altri non hanno più – di avere una banca locale che raccoglie e semina dove è insediata.







