

«Sforza Fogliani rimarrà sempre con noi con i suoi principi, la sua lealtà, il suo affetto». È questa la sintesi del commosso ricordo del presidente di Confedilizia e della Banca di Piacenza in occasione del 140° anniversario della fondazione della Confederazione dei proprietari di immobili.
Una festa di compleanno, quella dei 140 anni di Confedilizia tenuta a Piacenza, che non poteva essere gioiosa perché celebrata nel ricordo di Corrado Sforza Fogliani, presidente dell’Associazione dal 1991 al 2016, mancato il 10 dicembre dello scorso anno; ma che si è velata di ulteriore tristezza per la scomparsa di Marco Bertoncini, già segretario generale e poi prezioso collaboratore della Confederazione, notista politico di Italia Oggi, piacentino e grande amico dello stesso Sforza.
L’evento si è tenuto nella Sala Corrado Sforza Fogliani del PalabancaEventi alla presenza di numerose autorità e della famiglia di Sforza (la moglie Maria Antonietta e la figlia Maria Paola). In apertura, il saluto del sindaco Katia Tarasconi («Il Presidente mi ha insegnato ad avere rispetto per le persone che hanno un percorso, aiutandomi a crescere»); e della senatrice Elena Murelli («Una persona lungimirante che nutriva un grande amore per il territorio, che valorizzava con iniziative culturali, sociali, educative»).
Nenna: 25 anni insieme
Il presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna ha ringraziato la Confedilizia di aver scelto la nostra città per festeggiare una ricorrenza così importante; e soprattutto di aver privilegiato palazzo Galli e la sala, intitolata proprio alla persona che con questo evento si vuole ricordare. «Confedilizia e la Banca hanno avuto la fortuna di condividerne, in entrambi i casi per 25 anni, le sue grandi capacità di guida, che hanno permesso alle due Istituzioni di diventare grandi e affermarsi», ha detto Nenna. «Una condivisione che è proseguita fino alla sua improvvisa scomparsa: come presidente del Centro studi Confedilizia a Roma e come presidente del Comitato esecutivo qui in Banca, a Piacenza. Mi sento di poter dire oggi, per le nostre due realtà che lui aveva nel cuore, che è rimasto comunque un grande obiettivo che ci unisce: quello di proseguire le nostre azioni nel solco degli insegnamenti che ci ha lasciato. Un’eredità preziosa, che non possiamo permetterci di disperdere», ha concluso Nenna.
Spaziani: proprietà e libertà
Il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa dal canto suo ha ricordato la figura del presidente Sforza rivolgendo dapprima un pensiero alla scomparsa di Marco Bertoncini («Lo conobbi tanti anni fa nel mondo liberale, quando collaborava con Costa e Biondi. Aveva una cultura immensa, enciclopedica: era per noi di Confedilizia Google quando ancora non c’era Google»). Il combinato disposto dei due personaggi, ha aggiunto l’avvocato Spaziani Testa, dava una somma di conoscenze enormi. «Il tratto distintivo dell’azione di Corrado Sforza Fogliani – ha sintetizzato il presidente di Confedilizia – era l’intransigenza sui principi; e ciò continua ad essere il tratto distintivo della nostra organizzazione, che si batte ogni giorno per difendere la proprietà e quindi la libertà».
Patuelli: un faro per tutti noi
Molto applaudito l’intervento di Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana – ABI, che vantava una lunghissima amicizia con l’avvocato Sforza: «Lo conobbi a Piacenza negli anni ’70, avevo 19 anni. Aveva già principi saldi e idee molto chiare. Nelle battaglie sulle questioni di principio Corrado c’era, sempre. Ha difeso la proprietà, ha difeso la concorrenza bancaria. È stato un faro per tutti noi, una sicurezza. Voleva una Piacenza culturalmente ambiziosa ed era dotato di un forte senso di realismo. Corrado rimarrà con noi, con i suoi principi, con la sua lealtà, e con il suo affetto».
Angiolini: un liberale responsabile
Vittorio Angiolini, ordinario di Diritto costituzionale dell’Università di Milano, ha invece ricordato lo Sforza giurista, che agiva fedele alla definizione che dava si se stesso: “Liberale per natura, libertario per forza di cose”. Il docente, consulente di Confedilizia, ha posto l’accento sul contributo dato da Sforza alla riforma della legge sulle locazioni abitative e sulle battaglie combattute contro il blocco degli sfratti, per le banche locali, sui Consorzi di bonifica, definendolo «un fulgido esempio di liberalismo responsabile».
Sgarbi: umanità e senso civico
Il sottosegretario al ministero della Cultura Vittorio Sgarbi ha parlato di «perdita irreparabile»; e ha sottolineato l’importanza del suo operato ricordando tutte le mostre e tutte le iniziative culturali dal lui volute (e dallo stesso Sgarbi curate) a Piacenza. «Ci univa l’amore per i quadri. Aveva una grande umanità ed era un banchiere con un senso civico altissimo. Sapevo che a Piacenza avevo un amico, che sentivo come uno di famiglia». E ha concluso: «Quanto ci manca», con la voce rotta dall’emozione.
Nella storia di Confedilizia
La sintesi del significato della manifestazione per i 140 anni di Confedilizia è stato affidato a un breve video: racconta “una storia che ha inizio a Genova nel 1883 con la prima Associazione dei proprietari di casa”, che sarà l’impulso per la nascita in molte città di altre Associazioni. “Esperienze diverse, ma con un unico obiettivo: tutelare la proprietà immobiliare con gli stessi valori, libertà e indipendenza”. Nel 1915 è sembrato un passaggio naturale “dare vita a un’unica Confederazione per avere una sola voce a livello politico, economico e sociale. Essere una sola realtà fatta di battaglie e di uomini, come Corrado Sforza Fogliani”. Il video si conclude con una sua bella immagine sorridente e la scritta “Grazie, Presidente”.
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