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Consorzio di Bonifica di Piacenza: Luigi Bisi nuovo presidente e…

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Consorzio di Bonifica di Piacenza: si apre ufficialmente l’era di Luigi Bisi. Dopo le elezioni consortili del settembre scorso, spiega una nota dell’Ente, il Consiglio di amministrazione oggi “ha provveduto a nominare gli amministratori che costituiranno l’organo di indirizzo strategico e di orientamento delle politiche gestionali per il mandato 2021-2026″.

Il Comitato Amministrativo

La scelta “ha indicato in Luigi Bisi il presidente che guiderà il Consorzio per i prossimi cinque anni. Ad affiancare il Presidente neo eletto saranno i due Vice Presidenti Paolo Calandri e Stefano Riva. Nel Comitato Amministrativo anche Filippo Gasparini e Giampiero Silva“.

Consiglieri e sindaci

Del nuovo Consiglio di Amministrazione, prosegue il comunicato di Strada Valnure, “oltre a Presidente, Vice Presidenti e membri del Comitato Amministrativo fanno parte i consiglieri: Giovanni Ambroggi; Francesca Bertoli Merelli; Fabrizio Binelli; Giuseppe Castelnuovo; Giacomo Delmolino; Roberto Ferrari; Piero Gandolfi; Domenico Giafusti; Gabriele Girometta; Umberto Gorra; Mario Mistraletti; Paolo Passerini; Riccardo Piras; Andrea Pompini; Carlo Ponzini; Andrea Reggi; Attilio Sfolcini; Vittorio Silva.

A loro si aggiungono Mauro Guarnieri (Corte Brugantella, ndr), Alessandro Chiesa (Ponte dell’Olio) e Paolo Calestani (Morfasso), i tre sindaci nominati durante l’assemblea dello scorso 5 novembre indetta per la nomina dei rappresentanti dei Comuni ricompresi nel comprensorio consortile”.

Bisi: attenzione ai territori

Come si legge nel comunicato del Consorzio di Bonifica, Luigi Bisi ha 40 anni. È perito agrario, fa l’imprenditore agricolo a Gragnano Trebbiense, ed è già stato delegato giovanile di Coldiretti e poi presidente di Coldiretti Piacenza e del Consorzio Agrario Terrepadane.

“Sarà data grande attenzione alle esigenze dei territori in aderenza con gli amministratori locali e le persone che li vivono”, ha detto Bisi commentando la sua nomina. “Con il Consiglio di Amministrazione identificheremo le priorità e metteremo a cantiere le necessità. Il Consorzio di Bonifica è una macchina complessa che va compresa e conosciuta. A ogni amministratore verrà riconosciuto il ruolo di gestore del territorio che rappresenta e dovrà segnalare quelle che sono le necessità e problematiche in modo da lavorare in squadra”. 

La sfida del Pnrr

Non di poco conto, secondo l’Ente consortile, è poi la grande aspettativa che c’è attorno al mondo del Pnrr (Piano Nazionale Resistenza e Resilienza) e di quelle che sono le risorse pubbliche a cui accedere per la realizzazione di nuove opere: “Questa è un’occasione che non vogliamo mancare, perché le risorse ben spese creano un volano importante per l’economia sia nell’immediato sia nel futuro grazie alla competitività che apportano al territorio in cui sono collocate”, ha aggiunto Bisi. “Continueremo sulla strada delle progettazioni dando priorità soprattutto alla sicurezza idraulica e alla bonifica e in seconda battuta a quelle opere – che adattate ai più moderni sistemi e in linea con il risparmio idrico – rimarranno in eredità alle generazioni future a cui va il nostro pensiero”.

Zermani, Coldiretti e la famiglia

Non è poi mancato un ricordo di Fausto Zermani e un ringraziamento del neo presidente del Consorzio di Bonifica all’associazione di categoria di appartenenza e alla propria famiglia. “Il grande ruolo che ha avuto Zermani è stato anche quello di dare un’impronta di rinnovamento alla struttura del Consorzio e alla sua operatività. Come coalizione ci siamo presi l’impegno di continuare tutto ciò che ritenevamo positivo e di rendere più autonoma la struttura; a lui dedicheremo un’opera. Infine, voglio ringraziare sia l’organizzazione di Coldiretti di cui faccio parte per avermi indicato come esponente della coalizione sia la mia famiglia che dovrà supportarmi anche nella conduzione dell’azienda”, ha concluso Bisi.

Cosa fa il Consorzio

La nota del Consorzio di Bonifica di Piacenza poi specifica e ricorda i compiti che gli sono demandati. Il Consorzio è “un ente di diritto pubblico che ha funzioni e svolge i compiti finalizzati alla difesa del suolo, ad un equilibrato sviluppo del territorio, alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole e dei beni naturali con particolare riferimento alle risorse idriche ed al loro uso plurimo”.

In pianura, “attraverso il proprio reticolo idrografico artificiale garantisce il corretto deflusso delle acque piovane e distribuisce acqua di superficie per usi irrigui e produttivi. In collina e montagna, progetta e realizza opere di contrasto al dissesto idrogeologico, sistemazioni idrauliche all’interno di corsi d’acqua demaniali, effettua la manutenzione di 47 acquedotti rurali e il mantenimento in efficienza della rete stradale di bonifica costituita da 125 km”. 

Così, “le attività di sicurezza idraulica e di bonifica (mediante impianti idrovori, canali, …), la gestione delle acque per l’irrigazione, la tutela del patrimonio ambientale e agricolo attuate dal Consorzio di Bonifica di Piacenza hanno un ruolo importante – ed in alcuni casi essenziale – per lo sviluppo economico-sociale-ambientale del sistema territoriale provinciale”.

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