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Covid, le Regioni al Governo: restrizioni solo per chi non è vaccinato

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Regioni sul piede di guerra in vista di possibili strette dovute alla quarta ondata del Covid. E prende corpo la proposta che siano solo a carico dei no vax come in Austria. “Come Regioni chiederemo che le misure restrittive legate alle fasce di colore, se devono valere per qualcuno, valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino e non per le persone che lo hanno correttamente fatto”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a margine dell’inaugurazione del Salone Orientamenti a Genova.

Il governatore si è espresso anche sulla possibilità che la Liguria entri in zona gialla nelle prossime settimane: “Tutti rischiamo in questo Paese; ero al telefono con Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, e l’incidenza è alta in molte parti del Paese. In Liguria, gli ospedali sono ancora significativamente vuoti, quindi non vi è alcuna emergenza nella nostra regione: non sono preoccupato, sono attento e prudente”.

Green pass diversi

Già in mattinata, ricorda l’Agenzia Dire, Toti comunque aveva preannunciato su Rai 3 nella trasmissione Agorà un cambio di strategia da parte delle Regioni: “Come l’anno scorso stringevamo e allargavamo le chiusure a seconda di come andava il Covid, quest’anno dovremmo fare la stessa cosa utilizzando il green pass: quello da vaccino vale di più del green pass da tampone, che può essere valido solo per cose essenziali”.

Trattare con le stesse regole e la stessa legge persone in situazioni diverse è la base dell’ingiustizia”, aveva aggiunto il presidente della Regione Liguria; se è complicato l’obbligo vaccinale, perché non possiamo pensare che i sindaci firmino i Tso per tutti i no vax, anche se lo riterrei eticamente giusto, dobbiamo lavorare sul green pass“.

Fontana: no a restrizioni per lombardi vaccinati

Sulla linea di chi chiede una cura “austriaca” fronteggiare nuovi contagi anche il presidente della Lombardia, Attilio Fontana. “Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”, scrive sulla sua pagina Facebook. Nel post sottolinea come non debba andare “disperso lo straordinario risultato raggiunto e valorizzato dall’atteggiamento degli oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione“.

“In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando – con un sesto della popolazione – anche il dato nazionale. Certo non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose“, conclude il Fontana.

Occhiuto: tutelare la maggioranza 

Anche al Sud l’idea di limitare solo i movimenti di chi non è vaccinato contro il Covid vede risposte positive. “La situazione della pandemia nel nostro Paese mi sembra al momento sotto controllo”, afferma il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. “È vero, alcune regioni rischiano di andare in zona gialla; ma con questa eventuale variazione di colore cambierebbe fortunatamente poco rispetto alla zona bianca. Discorso diverso se il numero dei contagi e delle ospedalizzazioni dovessero continuare ad aumentare vertiginosamente nelle prossime settimane. In quel caso sì, concordo con il presidente Fedriga e con il presidente Toti. Se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni – il vero gradone è, a mio avviso, rappresentato dalla cosiddetta zona arancione – queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati“.

Per Occhiuto “la stragrande maggioranza degli italiani ha dato fiducia alla scienza; e con senso di responsabilità nei confronti della comunità si è sottoposta al vaccino. Non sarebbe giusto far pagare a questa maggioranza la scelta incomprensibile di una minoranza“.

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