Ecobonus per auto e moto: arrivano i nuovi incentivi con sconti fino a 5mila euro. Lunedì 16 maggio il decreto sarà in Gazzetta Ufficiale e diventerà subito operativo. La piattaforma dove effettuare le prenotazioni di auto sarà operativa dal 25 maggio. Tuttavia i contratti di vendita saranno validi già dal 16.
Il decreto è stato firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi il 6 aprile scorso; e ha visto in prima linea l’impegno del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Dal 2022 al 2024 il provvedimento prevede incentivi per quasi due miliardi di euro (650 milioni l’anno).
La mappa per le auto…
L’ecobonus oscilla da 2mila euro, per i veicoli con motori tradizionali a basso impatto, fino a 5mila euro. L’impianto degli incentivi prevede che per l’acquisto di auto elettriche fino a 35 mila euro più Iva si può richiedere un contributo di 3mila euro, con l’aggiunta di altri 2mila euro per la rottamazione di un mezzo inferiore a Euro5. Per veicoli ibridi plug-in, con un prezzo fino a 45mila euro più Iva, si può avere un contributo di 2mila euro (più 2mila di rottamazione). Per le auto con motori tradizionali a basse emissioni e alcune tipologie di mild hybrid e full hybrid dal prezzo fino a 35mila euro più Iva, si può richiedere un contributo di 2mila euro ma solo con rottamazione.
…e per le moto
Per le due ruote gli ecobonus toccano sia le moto a motore termico sia elettrico. Incentivo del 30% se non c’è rottamazione per le elettriche, ma con un importo massimo di 3mila euro. Il contributo arriva al 40% se si acquista un’elettrica e contemporaneamente c’è una rottamazione. In questo caso l’importo massimo è fissato a 4mila euro. Per le moto termiche a benzina, l’ecobonus è del 40% con un tetto massimo di 2.500 euro ma con obbligo di rottamazione. È possibile percepirlo anche senza rottamazione (incentivo del 30%).
Mercato in crisi
Il decreto, oltre all’obiettivo di migliorare la qualità ambientale del parco circolante, dà sostegno soprattutto al mercato dell’auto, messo a dura prova dalla guerra in Ucraina e dalla carenza di materie prime. Il mese scorso le vendite hanno subito un crollo del 33% rispetto all’aprile del 2021 e del 44,4% guardando ai livelli pre Covid. Anche l’attesa dell’ecobonus ha avuto un’influenza negativa, riducendo ulteriormente gli acquisti. Per le previsioni del Centro Studi Promotor, l’apporto degli incentivi sarà significativo e potrebbe determinare 200mila immatricolazioni in più, in un mercato che comunque è previsto in calo, con 1,3 milioni di immatricolazioni nel 2022.







