Edilizia in difficoltà a Piacenza e provincia. Quasi un terzo delle imprese ha registrato un calo del lavoro nel primo trimestre del 2025. Il settore delle costruzioni ha fatto segnare una riduzione del fatturato del 5,3% rispetto a gennaio-marzo 2024; mentre a livello regionale i ricavi in Emilia-Romagna sono scesi solo dello 0,2%, sempre in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il quadro emerge dalle analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio dell’Emilia. Nel raffronto trimestrale, il 63% delle aziende piacentine ha segnalato una situazione pressoché immutata per la produzione. Mentre il 30% ha denunciato un calo e solo il 7% ha indicato una crescita. Più critica appare la situazione dell’artigianato di questo settore: solo il 2% delle imprese ha parlato di crescita e chi ha denunciato un calo sale al 36%. In rapporto al fatturato, se l’edilizia piacentina ha registrato in complesso un -5,3%, peggio ha fatto l’artigianato con ricavi in calo del 6,8% sempre nel primo trimestre 2025. La diminuzione si registra in particolare per le imprese da 1-9 dipendenti (-7,4%), con valori meno negativi per quelle dai 10 dipendenti in su (-3%).
Le previsioni
Sull’andamento del volume d’affari nel secondo trimestre dell’anno le previsioni ci dicono che in media il 68% delle imprese (69% nell’artigianato) ipotizza stabilità, il 16% (11% artigianato) vede una crescita e il 15% (20% artigianato) un calo. Tra le imprese con 10 dipendenti e oltre, il 73% ipotizza stabilità e il 26% un’espansione. In quelle con 1-9 dipendenti il 64% ipotizza stabilità, l’8% sviluppo, il 28% diminuzione.
Infine, guardando all’orientamento sull’evoluzione della propria attività nei 12 mesi successivi, il 44% delle imprese piacentine ipotizza stabilità (42% artigianato), il 46% sviluppo (49% artigianato), il 10% calo (anche per l’artigianato), conclude la nota della Camera di commercio dell’Emilia.








